Calabria, riscoprire il patrimonio culturale italiano

calabria - patrimonio culturaleIl turismo e le tradizioni italiane rappresentano il patrimonio culturale del Paese. Sono molte le persone motivate che diventano protagoniste di iniziative sociali e culturali per tutelare il patrimonio culturale italiano. L’Associazione di Promozione Sociale “Calabria Terra di Storie” nasce proprio dall’iniziativa di un gruppo di calabresi che, in seguito a esperienze professionali varie incentrate sulla valorizzazione culturale e sociale del territorio, decide di associarsi per raccontare e trasmettere alle altre persone quel capolavoro di natura, arte, cultura e tradizioni antiche che la regione custodisce e che ancora attende di essere svelato. Federica Agosto, presidente dell’associazione, intende porre l’accento sulla promozione culturale e territoriale, sulla valorizzazione dell’identità e della storia calabrese, sulla salvaguardia e sulla tutela del patrimonio ambientale e culturale.

Quali azioni vuole adottare per promuovere la cultura territoriale?

«La nostra finalità è quella di promuovere la cultura del territorio, la valorizzazione dell’identità e della storia calabrese, la salvaguardia e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, l’organizzazione di percorsi e di itinerari, le attività ricreative e di inclusione sociale. Attraverso queste attività si ha l’intento di far conoscere la regione nei suoi aspetti più autentici, profondi e tradizionali, valorizzandone l’identità, la storia e il patrimonio culturale, ambientale e storico. Sarà fondamentale creare una sinergia con tutti gli attori territoriali, dagli operatori turistici, agli enti territoriali, in modo da rendere il territorio fruibile, organizzato e ben collegato. Questo è il mio impegno quotidiano, in qualità di Presidente all’interno dell’Associazione. Contattare i diversi attori impegnati nel settore turistico e territoriale, aiuta l’Associazione a capire le reali difficoltà della regione e, allo stesso tempo, mi permette di stimolare forme di collaborazione per il miglioramento del territorio, attraverso la collaborazione e la sensibilizzazione di tematiche fondamentali come il rispetto per l’ambiente, l’arte, la diffusione di forme turistiche e di vivibilità dei luoghi virtuosi. Fabrizia Passafaro, sfruttando le sue competenze nel campo della progettazione, dell’economia solidale e del terzo settore, opera per lo studio di progetti che, grazie all’aiuto degli Enti e della stessa Comunità europea, possono essere messi in campo per lo sviluppo dei nostri obiettivi. È importante riuscire a raccontare e trasmettere l’identità calabrese, puntando su un turismo non solo inteso come semplice accoglienza, ma come vero e proprio momento di immersione in quel patrimonio di rituali, tradizioni, paesaggi e storia che conserva la Calabria. È una buona occasione per lanciare le prassi per il consolidamento di un territorio integrato, che sappia offrire ospitalità, opportunità di conoscenza della sua storia, dei suoi prodotti tipici. La Calabria ha dei veri e propri tesori culturali, enogastronomici e paesaggistici da valorizzare e trasmettere. Si deve puntare sulla diffusione di un’idea di Calabria autentica e riconoscibile. Questo territorio non è solo mare ma è storia antica, contaminazione culturale, varietà paesaggistica e tradizioni. Per questo, il nostro archeologo Domenico Messinò punta, attraverso gli itinerari che proponiamo, a raccontare le suggestioni, le storie anche popolari, a mostrare i borghi più antichi, trasmettendo quelle emozioni capaci di accendere una curiosità e un legame emotivo con il luogo. Sono questi elementi che identificano l’anima del luogo, e sulla loro trasmissione puntiamo a valorizzare l’identità della Calabria. Noi, come Associazione organizziamo itinerari culturali, storici ed enogastronomici per i borghi, partecipiamo ad eventi territoriali ed entriamo in contatto con i comuni e gli operatori economici, in modo da lanciare l’identità territoriale e la promozione di un turismo sostenibile che guardi al rispetto e alla valorizzazione del territorio».

Quali azioni vuole proporre per salvaguardare il patrimonio ambientale e culturale?

patrimonio culturale«La Calabria ha un patrimonio ambientale e culturale vario e interessante, in alcuni casi ancora da scoprire. “Calabria Terra di Storie” ritiene che l’ambiente e la cultura abbiano bisogno, non solo in questa regione ma più in generale in Italia, di essere supportati da politiche che mirino alla loro salvaguardia, considerando il loro potenziale anche in termini di ricadute economiche. L’ambiente e il paesaggio necessitano di piani di salvaguardia che considerino questo patrimonio come un elemento speciale da non trattare come qualsiasi altra risorsa da monetizzare. È necessario puntare su strategie di tutela, sul recupero delle aree, sul contrasto all’abusivismo e alla cementificazione che spesso hanno usurpato il territorio. Non si può pensare di cementificare senza salvaguardare il paesaggio che per la Calabria è una vera risorsa e, se ben promosso, una fonte economica importante. Vantiamo coste chilometriche a pochissima distanza dalle montagne, abbiamo una varietà di paesaggi che garantirebbero la nascita di forme turistiche ecosostenibili e allettanti per diverse esigenze. Ma bisogna urgentemente attuare piani di salvaguardia del territorio, di bonifica delle aree cementificate abusivamente, di controllo delle acque. Il paesaggio calabrese e le sue caratteristiche, nei secoli, hanno influenzato la nascita dei borghi più antichi. Le popolazioni, anticamente, per sfuggire agli attacchi degli invasori provenienti dal mare, trovavano rifugio sulle rocche, così da creare dei borghi ancora oggi percorribili, veri e propri scrigni si storia, cultura e tradizione. Bisogna recuperare questi borghi, gli edifici storici, promuovere i parchi archeologici anche attraverso eventi di portata nazionale; mettere in rete e rendere fruibile e conoscibile l’offerta culturale calabrese, puntando sull’emersione delle particolarità etnoantropologiche, linguistiche, storiche dei luoghi. Solo così è possibile puntare non solo al recupero dei luoghi e dell’ambiente, ma anche alla diffusione e conoscenza dell’identità e dello sviluppo sostenibile del territorio».

Il turismo nella Calabria come potrebbe avere un maggiore impulso?

«Il turismo necessita di una riorganizzazione che coinvolga gli Enti, il territorio, gli operatori del settore. C’è bisogno di coordinare e mettere in pratica strategie che puntino a costruire un’idea di Calabria inconfondibile e riconoscibile. Il territorio deve essere riattivato attraverso la valorizzazione delle sue identità, bisogna offrire al viaggiatore la possibilità di conoscere i luoghi anche da casa, attraverso la messa in rete di un portale informativo aggiornato e interattivo, bisogna garantire collegamenti tra il territorio, programmare iniziative culturali ed eventi coerenti e capaci di trasmettere il senso di Calabria. È importante abbattere l’isolamento tra i borghi e il territorio in generale, garantendo offerte turistiche integrate e capaci di far conoscere e trasmettere la Calabria e le sue peculiarità. C’è ancora tanto da fare. Noi, nel nostro piccolo e come Associazione, stiamo attivando, attraverso il blog e Facebook, le nostre iniziative sul territorio, una rete tra gli associati, gli operatori economici e gli Enti. Raccontiamo i luoghi e le tradizioni, cerchiamo di incentivare forme turistiche ecosostenibili e sociali. Riteniamo che sia importante raccontare il territorio partendo dalle sue storie popolari, dalle sue radici, i suoi sapori e colori. Sono le sensazioni del luogo che rimangono impresse nella mente del viaggiatore, e sono quelle che spingono il viaggiatore ad amare il luogo, sentendosi legato ad esso».

Francesco Fravolini

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