Assisi Suono Sacro, melodie classiche da ascoltare

assisi suono sacro - concertoAssisi Suono Sacro è un evento musicale di straordinaria importanza con un’assoluta protagonista: la musica classica. Durante tutta la manifestazione è da ricordare il concerto inaugurale del 14 luglio 2014, presso la cattedrale di San Rufino. Sono presenti Frate Alessandro e l’Ensemble Assisi Suono Sacro, nato all’interno del Festival da un’idea del flautista Andrea Ceccomori, insieme ai ragazzi dell’Accademia Scena Muta di Ivan Raganato, solisti, oltre allo stesso Ceccomori e a Frate Alessandro, i soprano Felicia Bongiovanni e Lu Ye. Il concerto è ripreso da Rainews 24 e da Rai World, grazie alla collaborazione on Melos Art International. Assisi Suono Sacro organizza alcuni eventi musicali e di cultura, dedicati ai cinque sensi dell’arte. Si comincia con la vista il 15 luglio presso il Bosco di San Francesco. C’è uno spettacolo di danze sacre in cerchio sulla figura di Ildegarde Von Bingen, per la coreografia di Carolina Botti sul sottofondo dei dipinti di Michelle Demarque. Mentre il 20 luglio (San Gregorio) è dedicato all’olfatto con l’istallazione di Claudio Maccari che diffonde il profumo di rosa. L’evento si svolge in occasione del concerto di improvvisazione Kenosis: sentieri sacri di spoliazione. Andrea Ceccomori, Fabrizio Ottaviucci, Giacomo Grandi improvvisano con l’anteprima dell’opera omonima di Rossella Vasta. È bene seguire la conferenza il 24 luglio sulla divina proporzione o sezione aurea in musica, dedicata a un approccio particolare alla musica, presentato in anteprima dallo scrittore e musicologo americano Michael Vezzuto. Come seconda novità c’è il Concerto per una sola persona, sempre il 24, per ricordare la figura del contrabbassista Fernando Grillo, scomparso un anno fa, che da tempo sognava di realizzare questo singolare concerto in cui l’artista viene messo di fronte a un pubblico tanto particolare. Il 16 luglio alla sala San Gregorio si svolge un recital del soprano russo Irina Rindzuner, al pianoforte Natalia Mogilevskaia su musiche di Rachmaninoff e Ciaikowsky, per trovare una via di dialogo con la spiritualità dell’est, tanto cercata da papa Woytila cui il concerto è dedicato. Assisi Suono Sacro prevede incontri e convegni. Il primo è Per un suono povero: tempio musica spazio, previsto il 20 luglio presso la Sala Pinacoteca. Al centro del dibattito c’è la poetica e l’intuizione di Assisi Suono Sacro, alla costante ricerca di una musica capace di spogliarsi della vacuità di tanti orpelli per riempirsi della profondità dell’ascolto. C’è la presentazione del Manifesto per un Suono Povero scritto appositamente da Michele Bianchi e Stefano Valente, in sinergia con Terra d’Arte ed Eudonna. Fra i relatori spiccano Stefano Ragni, Padre Maurizio Verde, Matteo Silva, Stefano Graziano, Piermaurzio Della Porta, Orlando J. Garca, gli stessi Bianchi e Valente. Il 18 luglio presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, a fianco della Porziuncola, in collaborazione con il Convento, l’Ensemble giovanile di flauti e arpe di Assisi Suono Sacro interpreta, assieme agli artisti Carlo Carnevali e Ferruccio Ramadori, un dipinto raffigurante putti musicanti. L’obiettivo artistico vuole regalare una voce ai soggetti della grande pittura che corredano un monumento come la Basilica di Santa Maria degli Angeli. La sera del 19 luglio, presso la Pinacoteca, c’è l’incontro Ambiente sano ambiente sacro: un convegno su ambiente, urbanistica e architettura, condotto da Lorena Pesaresi e da Monica Baldi e dall’Associazione Leggi per Me, la quale selezionerà alcuni testi letterari e poetici in relazione al tema. Ospite d’eccezione Orsetta Foà. A chiudere il festival il 26 luglio, presso il FAI Bosco di San Francesco, è il Concerto di Silenzio. Si tratta di un format unico al mondo che vede protagonista proprio il silenzio. Ispirato alla poetica d Cage, da una parte, e al silenzio dei mistici, dall’altra, il Concerto del Silenzio è un’occasione per vivere, direttamente e nel concreto, un esempio di suono povero. La scelta dei seminari e delle masterclass è andata su artisti e docenti attenti ad una ricerca sul suono e sulle sue radici. C’è una particolare attenzione ai temi dell’improvvisazione e della musica intuitiva che trovano in Fabrizio Ottaviucci, ad esempio, con la sua ricerca sull’improvvisazione, senza tralasciare Giacinto Scelsi, uno dei momenti più interessanti (16 e 17 luglio e 22 e 23 luglio). Non possono mancare gli appuntamenti con la scuola americana, rappresentata da Orlando J. Garcia (Florida International University, 18 e 19 luglio) per la composizione, Milton Masciadri (University of Georgia, 14- 16 luglio) per il contrabbasso e Paolo Andrè Gualdi (Francis Marion University SC, 14-16 luglio) per il pianoforte. Assisi Suono Sacro è alla seconda edizione con un titolo dal forte carattere simbolico: Contemplum. È un festival dedicato alla sacralità della musica, pensato con la musica in testa e con le note che fluiscono nell’aria. Dai forti tratti spirituali e al contempo laico. Ricco nei contenuti, essenziale e volutamente povero nei tratti, come avrebbe voluto san Francesco. L’obiettivo è valorizzare la musica come strumento capace di parlare allo spirito e di portargli il germe della rivoluzione. Si tratta di un evento che non ha la pretesa di sapere, che ricerca, che vuole scendere a una profondità vitale in un mondo superficiale dove tutto è banalmente mostrato. Si vuole cercare il suono povero come spoliazione di sé che fa posto a una nuova ricchezza. Assisi Suono Sacro intende aprire le porte al mondo e tornare a parlare di musica e di arte con amore e rispetto.

Francesco Fravolini

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