HackTravel Umbria, nuova promozione del turismo

HackTravel UmbriaQuando osserviamo le foto di Sensational Umbria, con cui Steve McCurry ha raccontato l’Umbria, viene da chiedersi se avrebbe fatto le stesse immagini  senza i racconti che ha ascoltato e le esperienze che ha vissuto, grazie alle persone che ha incontrato durante il suo viaggio alla ricerca dell’anima di una regione, al fine di raccontarla al mondo attraverso i suoi occhi.

Guardando quelle foto non si può non avere voglia di andare in Umbria a scoprire ogni angolo che McCurry ha fotografato e vivere ognuna delle esperienze che i suoi scatti raccontano.

It’s not a matter of tourism, it’s a matter of life!“, ha detto McCurry ai ragazzi di HackTravel Umbria, chiamati dalla Regione Umbria a elaborare un modo nuovo di promuove il turismo, anche in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019 della città di Perugia.

C’era anche Vivere Turismo a dare il proprio contributo, convinti come siamo che l’incontro tra digitale sia l’elemento che può cambiare in meglio la promozione turistica del Bel Paese.

Vivere Turismo è nato proprio partendo dall’idea che una destinazione la si costruisce con il racconto di chi la vive come abitante del luogo e di chi la vive come viaggiatore che la scopre. Abbiamo sempre creduto che siano le persone a dare vita ai luoghi, attraverso il racconto delle proprie esperienze. La condivisione sul web di foto, filmati e narrazioni di attimi vissuti serve più di tante brochure patinate a rendere attraente un luogo, a far nascere nel viaggiatore il desiderio di conoscerlo e di viverlo.

Arnaldo Colasante, direttore artistico-culturale della Fondazione “Perugiassisi 2019″, ha lanciato una sfida ai ragazzi di HackTravel, invitandoli a pensare a una città che torni a essere la città delle idee, la città del dialogo, la città dell’accoglienza, spiegando che il dialogo nasce dalla presenza di idee da condividere e l’accoglienza nasce dal desiderio di stare insieme a qualcuno che ha qualcosa da raccontare, qualcosa da donare e non come semplice accettazione, sopportazione di qualcuno.

Il team “Real it” di cui hanno fatto parte Gianluigi Bettin, Simona Ciccalè, Luigi Freni,  Adriano Toccafondi, e Luisa Rosini – il nostro direttore marketing – si è pienamente riconosciuto nei messaggi di McCurry e Colasante e ha elaborato la proposta di progetto “UforU“, una piattaforma digitale, attraverso la quale gli abitanti del luogo – che hanno voglia di far vivere la loro terra agli ospiti di passaggio come se fossero ‘abitanti temporanei’ del luogo che li ospita – potranno entrare in contatto con i viaggiatori che desiderano trasformare il loro viaggio in esperienza di vita.

Il progetto ha ricevuto una menzione speciale da parte della Regione Umbria, insieme all’iniziativa “Surfing in Umbria” che si proponeva di mappare tutte le località in cui si può fare turismo attivo.

A conferma che il turismo si sta sempre più configurando come esperienza di vita, il progetto vincitore di HackTravel Umbria è stato “KissinUmbria“, nato dall’idea che un gesto spontaneo come un bacio può essere anche un bel modo per raccontare una destinazione, se è scambiato e immortalato nei luoghi che meglio la rappresentano.

Luisa Rosini

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>