#VerdiMuseum, i luoghi verdiani in una straordinaria App

Verdi MuseumQuanti sono i luoghi verdiani nel mondo? E quanti sono i personaggi che ruotano e hanno ruotato intorno al Maestro di ‘Va Pensiero’? E quante sono le rappresentazioni delle sue opere? Tanti, tanti davvero. E averli tutti sottomano, per conoscerli meglio e scegliere quali visitare, era praticamente impossibile prima di Verdi Museum (#VerdiMuseum), il primo museo diffuso di Verdi, che sarà presentato a Parma, venerdì 27 giugno 2014 alle ore 15,00, durante Parma Taste of Future, all’Auditorium del Palazzo del Governatore.

#VerdiMuseum  è un portale multicanale, supportato da una App, che intende unire il vastissimo mondo che ruota attorno alla figura del più noto compositore italiano (musei, teatri, biblioteche, conservatori), creando una piattaforma completa, social, gratuita, multilingue, accessibile da tutti e alla cui crescita tutti possono contribuire.

Il progetto è nato a Parma nel 2012, da un’idea di un gruppo di professionisti nel settore delle nuove tecnologie (LEN – Learning Education Network) ed è stato sviluppato con il contributo degli studenti di SQcuola di Blog. Len, unitamente alla Fondazione Teatro Regio, ha voluto creare qualcosa che rimanesse anche dopo il Bicentenario Verdiano del 2013, un contributo permanente, ma in continua evoluzione, alla valorizzazione del territorio emiliano e della sua cultura. Tutto ciò per attrarre turisti e coinvolgere i cittadini. Qualcosa di davvero nuovo per sfruttare l’enorme patrimonio di beni materiali e immateriali che ha lasciato Giuseppe Verdi, attualmente ancora poco valorizzato.

Dentro a #VerdiMuseum si possono trovare proposte di itinerari nelle terre verdiane, descrizioni dei luoghi verdiani per eccellenza, con indicazioni pratiche per chi intende visitarli (ad esempio Casa natale di Roncole e Museo Verdi a Busseto, Teatro Regio a Parma, Teatro La Scala) e i link ai rispettivi siti, i podcast con le audioguide, aneddoti sulla figura di Verdi e materiali esclusivi per gli appassionati.

Ma #VerdiMuseum non è solo questo perché è un progetto open che nasce a Parma, dai luoghi notoriamente e storicamente verdiani. Il progetto culturale intende espandersi in il mondo, coinvolgendo le community verdiane che vanno dall’America Latina al Giappone, per raccontare non “solo” Giuseppe Verdi, ma anche tutto quello che oggi lui è, che si continua a dire di lui, in un nuovo modo di fare cultura, valorizzandola attraverso la co-creazione di contenuti e risorse. Insomma il primo museo in cui non si è solo semplici spettatori ma si diventa co-creatori di #VerdiMuseum attraverso la condivisione sui social e la partecipazione attiva alla narrazione dei luoghi verdiani attraverso foto, video, indicazioni di eventi. Un museo creato dal basso, dalla gente per la gente, che ha tutte le potenzialità per diventare un aggregatore di persone, di ogni parte del mondo, che cooperano alla valorizzazione dei luoghi verdiani e di tutto il patrimonio culturale legato al Maestro.

L’altra novità importante che caratterizza #VerdiMuseum è la forma di finanziamento scelta: il crowdfunding con cui verrà integrato il finanziamento iniziale erogato del Comune di Parma. Far crescere #VerdiMuseum attraverso il crowdfunding permetterà di garantire pluralismo nella promozione dei contenuti e delle iniziative e di gratificare i finanziatori, pubblici e privati, con testimonianze e reward per la loro partecipazione.

Insomma il primo progetto in Italia in cui gli utenti  saranno creatori, promotori e finanziatori al tempo stessoOvviamente il livello di coinvolgimento nel progetto sarà direttamente proporzionale al finanziamento offerto. Si andrà da semplice Supporter a First Project Partner. Per questi ultimi è prevista massima visibilità e presenza del proprio nome e/o brand nella mappa dell’App, potranno interagire con il board e programmare attività per la promozione di Giuseppe Verdi sotto il cappello #VerdiMuseum.

Non beneficenza, dunque, ma reale costruzione partecipativa. Un nuovo modo di concepire il turismo culturale. Quindici milioni di euro è un obiettivo ambizioso ma, attraverso il crowdfunding, è possibile anche secondo Alberto Giusti, uno tra i massimi esponenti europei riguardo le campagne di crowdfunding.

Attraverso un tributo a Verdi e alla musica, viene così a crearsi un modello culturale che potrebbe fare scuola in Italia: rilanciare l’economia locale grazie a progetti culturali e coinvolgere così cittadini, amministrazioni pubbliche, aziende del territorio. La scommessa è quella di partire dal passato, dalle tradizioni e dalla storia italiana per gettare le basi nel futuro del nostro territorio, in un’ottica internazionale e open.

“Tornate all’antico, e sarà un progresso”, diceva Giuseppe Verdi nel 1871.

Luisa Rosini

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