Territorio, quelle immagini documentano il terremoto

terremoto - mostra - territorioI terremoti cambiano drasticamente la storia di un territorio. Ciò che un tempo rappresentava un ricordo da salvaguardare può essere improvvisamente distrutto dal sisma, cancellando quel tratto fondamentale, capace di interpretare la storia di una località. A rispondere a questa grande esigenza culturale è il nuovo laboratorio di idee per la fotografia documentaria con Temporary Life, una mostra di Francesca Cao a cura di Irene Alison/Der*Lab. La curiosa e peculiare esposizione si inaugura giovedì 26 giugno 2014 alle 17.30, presso Spazio Polifemo – La Fabbrica del Vapore a Milano, in collaborazione con Carta Bianca. La mostra è aperta al pubblico fino all’11 luglio. C’è da osservare il grande stravolgimento lasciato dai terremoti con conseguenti segni sul territorio italiano: geografici, sociali, architettonici. Dopo il terremoto avvenuto in Abruzzo nel 2009, la fotografa Francesca Cao comincia un percorso di mappatura del territorio italiano, alla ricerca dei residui dei terremoti passati, delle ferite rimaste aperte, delle ricostruzioni tentate e di quelle mancate, delle architetture dell’emergenza. Tutto ciò per cercare di comprendere che cosa è riuscito a segnare il paesaggio post-sismico, senza tralasciare i modi e le forme del vivere delle comunità colpite. Balsorano, Montevago, Sant’Angelo a Scala, Messina, Poggio Reale, L’Aquila sono soltanto alcuni dei luoghi toccati dal viaggio della fotografa, inseguendo le tracce e registrando la metamorfosi. Se alcune città sono state ricostruite in tempi relativamente brevi, in altre le macerie del terremoto non sono mai state rimosse mentre i vecchi paesi restano, come i relitti di un naufragio, a immobile testimonianza della catastrofe. Documentare la storia del territorio è un’affascinante occasione per studiare attentamente le peculiarità che caratterizzano quella località. È una particolare analisi dei luoghi che riesce a mettere a fuoco le differenze di una porzione di territorio, magari non opportunamente rilevate. Curata fin nei minimi particolari da Irene Alison per Doll’s Eye Reflex Laboratory, la mostra cerca una traduzione simbolica dello spirito del progetto attraverso un allestimento volutamente informale. Inserite all’interno di scatole di cartone, le quali faranno da cornice e teca, le immagini evocano la sospensione di una vita temporanea, perennemente in bilico, in attesa di un trasloco verso un futuro migliore. Temporary Life/Notebook è il primo di una serie di quaderni d’autore, in edizione limitata, prodotti da Der*Lab in collaborazione con i fotografi. Temporary Life/Notebook raccoglie una selezione degli scatti di Francesca Cao, ripercorrendo il suo viaggio lungo la linea di uno strappo mai ricucito che i terremoti hanno aperto nella storia d’Italia. È proprio su quello strappo che la fotografa vuole esaltare le peculiarità del territorio.

Polifemo – La Fabbrica del Vapore

Via Giulio Cesare Procaccini, 4

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero

Francesco Fravolini

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