Quel fascino della storia nel borgo medievale di Corciano

corciano - borgo medievaleIl borgo medievale di Corciano è situato in Umbria, a pochi chilometri da Perugia. C’è una straordinaria testimonianza storica da ammirare, capace di coinvolgere il turista durante il tour culturale. Il borgo medievale di Corciano è diviso in otto frazioni: Corciano capoluogo, Capocavallo, Castelvieto, Chiugiana, Mantignana, Migiana, San Mariano e Solomeo. Cominciamo la nostra visita dal Torrione, situato vicino il parcheggio. Fu la Comunità a volere questa difesa nel 1482 poiché le porte del castello risultavano troppo deboli. Nei giardini adiacenti ammiriamo i pezzi di un cannone che sorreggono due lapidi alla memoria dei caduti militari e civili delle due guerre mondiali. Dalla Porta Santa Maria entriamo nel castello. All’interno notiamo i cardini dell’antica porta che è rimasta al suo posto fino al 1960, in seguito fu tolta e bruciata. Di fronte a un arco c’è una scalinata che conduce nel paese: l’Arco della Vittoria. Stretta tra le antiche case medievali c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta. La visita al borgo medievale di Corciano prosegue con via Ballarini dove c’è un ampio panorama: colli, valli, le azzurre rotondità del Monte Peglia e del Cetona e la cima del Monte Amiata. Le strade sembrano vicoli stretti, a volte riusciamo a sentire la gente che dialoga nelle abitazioni. È una curiosa parentesi che affascina il visitatore quando ammira le bellezze storiche. Quando scendiamo la strada, sulla destra, in un’edicola, sul muro, troviamo un affresco che rappresenta l’icona di Sant’Anna con Maria Bambina, immagine a cui la devozione delle madri corcianesi non fa mancare mai un fiore. Torniamo al Corso, sulla chiave di volta di un arco gotico troviamo scolpite un paio di forbici: è questo lo stemma della corporazione dei sarti che aveva la sua sede a Corciano. Ma fino a pochi anni fa, sull’arco della casa vicina, c’era lo stemma della corporazione dei macellai. Nella via Fusaiola è documentata un’altra arte del borgo medievale di Corciano: i lavoratori della lana, della canapa, o comunque di filatori. Appena oltrepassata via Fusaiola c’è un elegante edificio del Quattrocento: il palazzo del Capitano del Contado. L’edificio ha due ampi portali in pietra scalpellinata in grado di sostenere la struttura in mattoni, sulla cui facciata sono ben visibili quattro eleganti finestre. Dal bordo di un grazioso giardino pensile vediamo i busti in terracotta di quattro personaggi della letteratura italiana: Dante, Boccaccio, Ariosto e Tasso. La strada conduce in via del Girone che divide il primitivo nucleo del castello vecchio dai successivi ampliamenti. È questo il punto più alto del paese e dal muro, come se fosse un balcone, vediamo una piazza tipicamente medievale, chiusa da storici edifici, sovrastata dalla Chiesa di Santa Maria e dominata dal campanile. Proseguiamo la visita raggiungendo la chiesa e convento di San Francesco. Poco distanti dal centro del paese, sulla sommità di una collinetta coperta di olivi, a pochi metri a sud del Colle di Corciano, possiamo visitare la chiesa e il convento di Sant’Agostino, immerse in un incantevole luogo, dal quale spicca davanti ai nostri occhi la collina dove sorge il borgo medievale di Corciano. L’estate è un’autentica occasione per visitare questi antichi borghi medievali sparsi qua e là nelle piccole realtà del Bel Paese. Dobbiamo approfittare del periodo estivo per fare piccoli tour culturali. Diventa un buon motivo per conoscere le interessanti meraviglie custodite in queste località, spesso poco frequentate dalla popolazione.

Francesco Fravolini

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