Faenza, la storia è nelle tradizioni dei cinque Rioni

Palio di Faenza - rioniFaenza è una città in provincia di Ravenna dove la cultura e le tradizioni culturali derivano dalla propria storia secolare. C’è un fantastico spettacolo per coinvolgere i cittadini e i visitatori che frequentano la città, famosa località conosciuta per le sue ceramiche artistiche. Quando si passeggia per i Rioni di Faenza è possibile intraprendere un interessante e originale percorso, alla scoperta di originali angoli più affascinanti e suggestivi della città. I Rioni promuovono varie attività e manifestazioni a valenza rievocativa, culturale e storica. Il più celebre è il rinomato “Niballo Palio di Faenza”, in programma sempre la quarta domenica del mese di giugno. Quest’anno il 22 giugno 2014 c’è la 58° edizione mentre la “Bigorda d’Oro”, gara riservata ai giovani cavalieri, si svolge sabato 7 giugno in notturna. Il Palio rappresenta soltanto il momento conclusivo di una serie di appuntamenti spettacolari, conviviali e gastronomici. Tutte le sere della settimana precedente la gara, nei cinque Rioni sono protagoniste le serate gastronomiche con menu a tema, compresa la riproposizione di pietanze rinascimentali. Il venerdì sera (6 giugno) antecedente la Bigorda d’Oro e il sabato sera (21 giugno) antecedente il Palio del Niballo non possono mancare le cene propiziatorie per le vittorie. I cinque Rioni gestiscono la propria scuderia situata al Centro Civico Rioni (via S. Orsola, 31). All’interno della struttura si allenano tutto l’anno i cavalieri per la disputa del Niballo. È uno spazio con grosse potenzialità che in questi anni ha ospitato molte manifestazioni equestri. Il Niballo è una delle più antiche e conosciute giostre medioevali (risale al 1164) che si disputa, ogni anno, nel mese di giugno allo stadio comunale “Bruno Neri” (inizio ore 18). A sfidarsi sono i cavalieri dei cinque Rioni. La gara consiste in una corsa al galoppo al termine della quale si deve colpire con la lancia il bersaglio, di otto centimetri di diametro, posto all’estremità dei due bracci del Niballo. La corsa è preceduta da un Corteo Storico a cui prendono parte oltre 400 figuranti in rappresentanza di tutti i Rioni e del Gruppo Municipale, che rappresenta la sesta entità del Niballo – Palio di Faenza, riunendo in sé tutte le cariche che sovrintendono al regolare svolgimento della gara. Secondo la tradizione, il Niballo è preceduto da un corteo storico che costituisce una rievocazione figurata della vita militare, civile e sociale del Quattrocento; il corteo parte dalla centrale Piazza del Popolo di Faenza alle ore 16 ed arriva fino allo Stadio. Ai cavalieri più giovani, che non hanno mai gareggiato per il Niballo, è dedicato il “Torneo della Bigorda d’Oro” (sempre il 2° sabato di giugno). Il nome Bigorda deriva dall’antico termine provenzale “beort” che significa armeggiare in torneo. I cinque Rioni, nel rispetto dell’antica ripartizione cittadina, rappresentano le zone nelle quali è diviso tutto il territorio urbano ed extra urbano di Faenza: Borgo Durbecco – Rione Bianco, Rione Giallo – Porta Ponte, Rione Nero – Porta Ravegnana, Rione Rosso – Porta Imolese, Rione Verde – Porta Montanara. I Rioni, salvo il Borgo Durbecco situato fuori le mura, presero il nome della porta cui era affidata la difesa degli abitanti circostanti in caso di assedio, mentre nel Settecento subentrò nel nome anche il colore originato dal proprio gonfalone. Le tradizioni culturali contribuiscono a comprendere il tessuto storico e sociale del territorio. L’Italia è un Paese con un’ampia rassegna storica e artistica, al fine di entrare nelle diverse epoche di un tempo che influenzarono le località italiane.

Francesco Fravolini

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