Dolomiti Friulane, percorsi ciclabili immersi nell’ambiente

Dolomiti Friulane - giro d'italiaLe Dolomiti Friulane, in provincia di Pordenone, ospitano il famoso Giro d’Italia 2014 che riserva una delle sue sfide più appassionanti. Il 31 maggio 2014 si svolge la penultima tappa “Maniago-Monte Zoncolan”, che partirà dalla scenografica piazza di Maniago, la capitale italiana dei coltelli, per concludere il suo percorso con la mitica salita dello Zoncolan. Sono 167 chilometri di alta montagna con una gara che si preannuncia spettacolare, autentica occasione per scoprire queste splendide e incontaminate montagne del Friuli-Venezia Giulia, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’ambiente può avere un momento di rivalutazione nel quale esaltare le sue bellezze. È sempre più importante comprendere gli scenari naturali italiani poiché racchiudono un interessante porzione di verde. Le Dolomiti sono selvagge per natura, con un grado di wilderness (selvatichezza) non facilmente riscontrabile nelle altre zone dell’arco alpino. I paesaggi incontaminati sono spettacolari da vedere. Montagna vera, natura incontaminata, come le antiche tradizioni, il senso dell’ospitalità, i cibi rustici e genuini, le austere architetture in pietra, con ballatoi in legno che la popolazione ha preservato con passione. C’è un amore verso questi gioielli della natura che i residenti sentono il dovere di conservare. È importante comprendere l’essenza vitale di queste realtà ambientali, poiché è un passo decisivo per essere maggiormente vicini alla natura. La ricchezza dell’uomo deve essere rivalutata e preservata. Per chi vuole pedalare sulle strade dei campioni del Giro, per i cicloturisti e le famiglie alla ricerca di fantastiche e divertenti piste ciclabili, per i più sportivi che amano cimentarsi su percorsi impegnativi, senza tralasciare gli appassionati di mountain-bike, le Dolomiti Friulane sono il luogo ideale dove ciascuno può praticare la propria passione. Nel territorio si snodano chilometri di strade panoramiche che risalgono le Valli Pordenonesi fino alle vette dolomitiche, comprese le piste ciclabili lungo i fiumi della zona pedemontana e nei Magredi. Sono percorsi di vario genere di difficoltà e di lunghezza, adatti a soddisfare sia le esigenze dei più sportivi sia quelle dei turisti appassionati di due ruote. Tutto ciò permette di pedalare in completo relax, assaporando paesaggi, scoprendo antichi e caratteristici borghi, durante le soste nelle rustiche trattorie dove è possibile gustare piatti e prodotti tipici. Sulle due ruote si arriva ovunque, dalle aspre terre pianeggianti dei Magredi solcate dal Tagliamento e dai suoi affluenti alle radure d’alta montagna dominate dalle vette dolomitiche. Nella regione il ciclismo è una grande passione di vecchia data, raccontata nel Museo del ciclismo di Caneva, situato in un edificio voluto dal Comune per raccogliere la grande collezione di Toni Pessot, appassionato e amico dei più grandi campioni del ciclismo, dal periodo anteriore alla seconda guerra mondiale, fino agli anni Ottanta. Grazie ai continui saliscendi su colli e montagne, Caneva e dintorni rappresentano uno dei paradisi del ciclismo internazionale, che ospita periodicamente ciclisti e competizioni di alto livello.

Francesco Fravolini

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