Giovanna Melandri: è un buon segnale rilanciare la cultura

turismo e culturaIl patrimonio culturale italiano è una grande ricchezza che può tramutarsi in una vera opportunità economica. Si comincia dalla cultura per sviluppare, a piccoli passi, il settore del turismo, senza tralasciare la tutela degli autentici gioielli del Paese, spesso trascurati. Giovanna Melandri, presidente del MAXXI di Roma, esprime soddisfazione per il recente provvedimento di legge del Ministro per i Beni Culturali, relativo alla riqualificazione del patrimonio culturale italiano. Sono previsti sgravi fiscali per chi intende partecipare al restauro di un bene artistico italiano. Con questa normativa l’Italia è maggiormente vicina agli altri Paesi europei. È utile ricordare la preziosa e utile collaborazione dei privati nel patrimonio culturale della Francia, dove è possibile contribuire ai restauri realizzati per salvaguardare i reperti storici della nazione. «Bravo Dario Franceschini – afferma Giovanna Melandri – e bravo Matteo Renzi. Era un segno atteso da molti anni. È una buona iniziativa l’Art Bonus, il credito di imposta per la cultura italiana. Per una istituzione come il MAXXI che ha già raccolto la sfida di un modello di gestione misto pubblico/privato, è sicuramente una grande notizia. Sono certa che sarà interesse di tutti ridare ossigeno e spinta a nuovi modelli di collaborazione per rilanciare la cultura italiana». Siamo intervenuti più volte per denunciare l’assenza delle azioni della politica a tutela del patrimonio culturale italiano. È sicuramente un buon inizio verso un percorso di rinascita delle bellezze storiche, artistiche e culturali. L’Italia possiede un enorme patrimonio culturale. Il Museo delle Navi a Nemi, a pochi passi da Roma, è un valido esempio per comprendere come sia diversificata e bene armonizzata la realtà culturale. Il museo ospita due modelli delle navi, realizzati sotto la direzione dei servizi del Genio Navale di Castellammare di Stabia, le due ancore ricostruite, frammenti della pavimentazione in marmo e mosaico, le pompe ricostruite e oggetti diversi. Le due navi probabilmente non hanno mai solcato le acque del lago ma sono sempre rimaste ancorate nel punto dove è avvenuto il ritrovamento. È solo uno dei tanti musei italiani sparsi qua e là per la Penisola. Il patrimonio culturale annovera altre imponenti realtà storiche e artistiche. Per riuscire a completare il restauro delle opere in tempi ragionevoli servono slancio ed energia, al fine di riprendere il tempo perduto. Troppi decenni sono trascorsi senza restaurare le realtà storiche della cultura italiana. Pompei è un esempio eclatante che dovrebbe far riflettere. L’Italia è un Paese ricco di opere artistiche e storiche lasciate nel completo degrado. Non si possono abbandonare le pitture presenti all’interno di chiese o di monumenti. Serve un intervento urgente per ridare smalto a dipinti di autori pregiati. Le opere artistiche devono essere garantite da una costante manutenzione per salvaguardare l’arte e la storia. Il lavoro per sistemare i gioielli del Bel Paese può assicurare nuove opportunità occupazionali, tutelando i beni italiani verso un rilancio del patrimonio culturale. Se i beni storici e artistici dell’Italia tornano a splendere è auspicabile un forte aumento del turismo. Il restauro delle opere artistiche e storiche è un sicuro biglietto da visita per promuovere l’Italia all’estero.

Francesco Fravolini

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