L’eccellenza della gastronomia italiana è un bene culturale

gastronomia - maccheronciniL’eccellenza della gastronomia italiana è un bene culturale da non sottovalutare poiché è un volano per il turismo del Bel Paese. La Cucina a regola d’arte è il progetto dell’Ecomuseo della Valdaso per valorizzare i prodotti tipici della Valle dell’Aso, in provincia di Fermo. È un territorio ricco e variegato situato nella zona che dai Monti Sibillini arriva fino al Mare Adriatico. L’obiettivo dell’iniziativa è sicuramente ambizioso poiché intende tramutare il prodotto d’eccellenza in un autentico bene culturale. Tutto ciò deriva dalla storia e dalla tradizione di quella terra, dove il bene gastronomico riesce a trovare una sua identità culturale. Nell’ambito di questo progetto si contano quattro appuntamenti, tra maggio e luglio, capaci di mettere sotto i riflettori alcuni dei più importanti prodotti tipici della Valdaso, come il maccheroncino di Campofilone e la pesca. Tutto comincia nel fine settimana del 17 e 18 maggio 2014 a Campofilone, con un convegno interamente dedicato al maccheroncino IGP e alla sua sostenibile leggerezza. Si prosegue con curiosi e gustosi cooking show in cui la tradizionale pasta fresca di Campofilone è preparata da due chef di primo piano, come Aurelio Damiani e Moreno Cedroni. Licenza di pèsca è previsto il 19 e il 20 luglio ad Ortezzano per far conoscere tutte le caratteristiche e la versatilità della pesca, con una insolita cena in piazza rigorosamente a base di pesca, dall’antipasto al dolce. Realizzati dai ristoranti del territorio, i piatti sono preparati utilizzando tutte le cultivar di pesca della valle, per un gusto unico da assaporare in una fresca serata estiva in collina, di ritorno dalla spiaggia. Il progetto è realizzato da Fabbrica Cultura, con il finanziamento del GAL di Fermo e promosso dai Comuni dell’Ecomuseo della Valdaso (oltre ad Altidona, Campofilone e Ortezzano, Carassai, Lapedona, Monte Vidon Combatte, Montefiore dell’Aso, Monterubbiano, Moresco, Pedaso e Petritoli). È un’autentica valorizzazione della gastronomia delle Marche per portare a conoscenza alcune peculiarità italiane che arricchiscono la cultura del Bel Paese. Nella terra marchigiana non poteva mancare uno dei piatti più tipici del nostro Paese: la polenta. Da quarant’anni, nell’antico borgo di Altidona, si svolge la sagra della polenta con le lumache e i frutti di mare, tipicità del territorio che accontenta residenti e turisti presenti, i primi di agosto, nelle spiagge dell’Adriatico. Quest’anno si svolge ad Altidona, dal 20 al 22 giugno, il XII raduno delle sagre della polenta d’Italia. È un incontro tra polentari in cui ognuno porta la propria specialità, la propria storia e la tecnica. Non è una sfida alla polenta più buona ma un piacevole incontro tra le tradizioni del Bel Paese, che vedono protagonista questo piatto semplice, antico, nutriente e gustoso. Il programma ufficiale prevede un altro appuntamento a Petritoli, il 12 luglio, con un convegno e una cena con degustazione dedicati alla “Dieta mediterranea: acqua e grano della Valdaso”. Cucina a regola d’arte, attraverso questi appuntamenti non scientifici ma divertenti e di gusto, intende divulgare i prodotti tipici d’eccellenza che appartengono alla cultura locale. Sono autentiche occasioni per arricchire un weekend primaverile fuori dalla città o una vacanza estiva al mare, approfittando della ricca storia presente nei borghi di Campofilone, Ortezzano e Altidona, dagli antichi Piceni ai Romani, dal Medioevo fino ai nostri giorni.

Francesco Fravolini

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