A Strassoldo porte aperte degli antichi castelli

castello strassoldoA Strassoldo c’è una magia d’altri tempi perché gli antichi castelli aprono le porte ai visitatori. Non può mancare la straordinaria immersione nel fascino di un tempo dei giardini secolari in fiore, senza tralasciare una visita negli affascinanti saloni del castello, dove bravi artigiani e artisti creativi stupiscono con curiose proposte. I castelli restano aperti sabato 12 e domenica 13 aprile 2014 per vivere una favola che ormai si rinnova ogni anno, durante il fine settimana delle Palme, con la manifestazione In Primavera: Fiori, Acque e Castelli. È una splendida e originale occasione per ammirare la storia e la cultura italiana. Non smettono mai di stupire i gioielli del patrimonio culturale del Bel Paese. Questi manieri, costruiti quasi mille anni fa, con i loro borghi e la natura adiacente, rappresentano a pieno titolo un unicum di grande bellezza. Con l’impegno di salvaguardare questi autentici scrigni storici e di valorizzare tutto il territorio, le organizzatrici aprono al turista i tramandati saloni per due rassegne d’eccezione, una in primavera mentre l’altra in autunno, nelle quali antiquari, artigiani, decoratori e artisti d’eccellenza presentano le loro straordinarie opere. Fuori dai sontuosi castelli i giardini ospitano una ricca selezione dei migliori vivaisti e ibridatori italiani, con pregiate collezioni di piante antiche, insolite e rare. Gli ospiti possono trascorrere una bella giornata passeggiando lungo le vie in acciottolato, attraverso i saloni e nei giardini. Le visite guidate al parco, al borgo e al territorio che ospita i castelli aiutano a scoprire le risorgive, la natura e la cultura sviluppata in questo speciale ambiente. Tra una sosta per farsi spiegare come potare un glicine e l’acquisto di un set da tea di seta dipinta, è possibile trovare ristoro in uno degli angoli gastronomici oppure di assistere a esibizioni musicali e ad appuntamenti culturali. Per coloro che vogliono ammirare con attenzione le bellezze storiche dei castelli è utile ricordare che c’è meno pubblico il sabato o durante la domenica mattina. L’iniziativa vuole valorizzare il territorio e contribuire alla conservazione di uno dei beni storici più rilevanti del Friuli-Venezia Giulia. Conservare queste realtà è ormai quasi impossibile, a causa degli esorbitanti costi di manutenzione e di gestione compresi i grossi vincoli in capo ai beni culturali, per non parlare delle nuove tasse su questi immobili. Sono autentici simboli del proprio territorio e, in questi anni, i due castelli sono diventati motori trainanti del turismo locale, contribuendo alla sopravvivenza e alla nascita di numerose attività collegate come ristoranti, alberghi, bars, B&B, guide turistiche, produzioni editoriali, artigiani, manutentori, operatori turistici, consulenti, espositori e collaboratori di ogni genere.

Francesco Fravolini

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