Quel fascino dell’artigianato della Valle d’Aosta

artigianato - valle d'aostaL’artigianato nella Valle d’Aosta conserva quel fascino particolare, capace di contraddistinguere i prodotti realizzati a mano con specifiche tecniche. Le origini della lavorazione del legno risalgono ai tempi antichi, mantenendo sempre presente quella preziosa storia. Gli oggetti da ammirare sono il risultato dell’alacre lavoro dei montanari, intenti a dedicarsi a questa attività per rimediare alla loro forzata inoperosità, durante il periodo invernale. La lavorazione fu prima legata all’esigenza di produrre con il legno gli oggetti di uso comune, le scodelle, i piatti e i cucchiai, i cesti e le scale, le botti e le coppe per il vino, gli zoccoli. Alcuni tra questi sono diventati così famosi da creare, con la sola immagine, un immediato rinvio alla regione nella quale sono nati. La loro esistenza è il risultato del connubio tra quotidianità e tradizione. La famosa grolla è una coppa in legno, lavorata al tornio e finemente decorata, con soggetti vari o motivi ornamentali, protagonista ancora oggi delle bevute a la ronde. Qualcuno crede di far risalire la sua origine al Santo Graal dei cavalieri della Tavola Rotonda, un’ipotesi suggestiva che rende ancora più labile il confine tra storia e leggenda. Altro recipiente per bere a la ronde, in particolare il caffè alla valdostana, è la coupe de l’amitié, larga e bassa, munita di beccucci. Le particolari calzature di Ayas, i cosiddetti sabots di legno, ideali per riparare i piedi dal freddo e proteggerli dal caldo. Altri interessanti capolavori sono ancora conservati nelle chiese e nei musei, ma immagini scolpite dei santi patroni ornano anche le cappelle rurali: sono proprio queste creazioni popolari a incantare maggiormente i turisti. L’artigianato è una preziosa ricchezza della regione ben coniugata con la straordinaria presenza storica e artistica sparsa qua e là nel territorio. Accanto all’arte del legno, appartengono alla tradizione valdostana creazioni di indubbio valore artistico in pietra olIare e in ferro battuto. L’esempio più cospicuo di lavorazione del ferro battuto è rappresentato dalla celebre fontana del melograno nel cortile del Castello di Issogne, una delle sentinelle del passato presenti nella Valle d’Aosta. Non possono passare in secondo piano i preziosi e raffinati merletti di Cogne. L’arte del pizzo a tombolo si è tramandata di madre in figlia attraverso l’insegnamento diretto, giungendo sino ai nostri giorni. È un’interessante testimonianza del tenace attaccamento della gente valdostana verso la tradizione culturale del territorio. Le nuove generazioni devono conoscere la ricchezza proveniente dal passato poiché rappresenta il patrimonio del sapere. Il Drap di Valgrisenche chiude questa carrellata sulla produzione artigianale in Valle d’Aosta. Anticamente si provvedeva da sé a confezionare il tessuto necessario per la biancheria di casa e per i propri vestiti. Attualmente troviamo i telai di Valgrisenche che tessono robuste stoffe dai colori e disegni particolarmente vivaci, apprezzate soprattutto per l’arredamento. La più importante esposizione di artigianato e arte montanara dell’arco alpino è la Fiera di Sant’Orso, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Preceduta di appena una settimana da un’analoga manifestazione a Donnas, si svolge ad Aosta il 30 e il 31 gennaio di ogni anno, attirando nelle strade della città una folla incredibile di visitatori. È un evento veramente eccezionale per rivivere le testimonianze dell’artigianato del luogo.

Francesco Fravolini

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