Quelle escursioni nella Maremma toscana e laziale

escursioni maremma - roccalbegnaLa primavera si avvicina. Qualche scilla bifolia e qualche viola mammola, l’immancabile bucaneve e il crocus etruscus avvisano il cambiamento della stagione. I prati diventano più colorati senza tralasciare i pascoli e i sottoboschi. Nelle belle giornate di sole le persone amano stare fuori dall’uscio di casa, intenti a spolverare gli scarponi da trekking dai residui del fango asciutto, accumulato nei sentieri percorsi sotto la pioggia dell’inverno. C’è un’ottima energia nell’aria ed è una buona idea pensare d’investire il nostro tempo in una originale escursione fuori porta, per inaugurare una stagione di cammini. Bighellonare senza meta o scegliere percorsi alternativi e fuori dalle rotte del turismo classico? Nella Maremma toscana e laziale sono da ammirare i luoghi ricchi di mistero e di fascino arcaico, custoditi negli angoli più suggestivi di una natura incontaminata e selvaggia, alle porte della civiltà, che vale la pena di conoscere e di visitare. È il modo ideale per essere partecipi raggiungendo questi luoghi a piccoli passi, lenti e cadenzati, lungo un sentiero. Partiamo dalle colline del fiume Albegna alle pendici del Monte Amiata: mulattiere e sentieri boschivi attraversano prati, pascoli, rupi e gole ancestrali, solcate dal fiume Bianco che attraversa il borgo medievale di Roccalbegna, impetuoso e travagliato. Risaliamo prati, pascoli e costoni rocciosi tra orchidee selvatiche, rosa canina, narcisi, viole etrusche fin sopra la cima piramidale del Monte Labbro, che fa da vedetta su tutta la Valle, mentre la sua torre, l’eremo e i resti della chiesa e delle abitazioni rievocano la Comunità Giurisdavidica di David Lazzaretti. Da lassù, nelle terse giornate di sole, oltre il Castello sospeso di Rocchette di Fazio e Semproniano, seguendo il corso del fiume, possiamo vedere persino la Corsica davanti al promontorio del Monte Argentario. A Oriente si apre davanti a noi la Valle del fiume Fiora e i suoi castelli che spiano la Maremma delle acque sante di Saturnia e di Manciano. Oltre quelle colline la civiltà del tufo resiste ai secoli mentre inoltrandoci tra le pareti cave delle vie etrusche e poi romane, restiamo sorpresi dai borghi e dai castelli come Sorano, Pitigliano e Sovana, ruderi di insediamenti rupestri come Vitozza, necropoli monumentali dove ancora si può avvertire, tra sacro e profano, la spiritualità arcaica della più illuminata e saggia civiltà italica, gli Etruschi, in equilibrio con la natura. Il mare richiama a sé con la sua brezza salmastra aromatizzata al mirto, rosmarino, lavanda, salvia, lentisco. Ogni tanto una torre di avvistamento si affaccia sul mare ricordando le scorribande dei pirati e gli insediamenti costieri abitati da pescatori, minacciati per secoli dall’invasore. Attraversiamo boschi sempreverdi di leccio, corbezzolo ed eriche, con un’immersione nella natura tra sorgenti di acqua fresca e passi di animali selvatici. È l’occasione per dimenticare tutto il resto, fino alla pineta e al mare, punteggiato ogni tanto da qualche barca a vela sfavillante sotto il sole. Immersa nel suo uliveto secolare, l’antica città romana di Cosa sorveglia con solennità silenziosa la costa, le sue alte mura sono ancora lì a proteggere i suoi templi e il suo forum. Una terrazza incanta sul Mar Tirreno. Nell’entroterra, lontano dalla Via Maritima e dai suoi pericoli e agguati, monaci, pellegrini, commercianti, tutti in cammino sulla Via Francigena, cingendo il Lago di Bolsena, una terra di confine tra Maremma laziale e Maremma toscana, nel cuore del viterbese. È possibile incontrare pellegrini pagani, cristiani, cattolici, religiosi moderni e futuristici, bighelloni e viaggiatori nati, in viaggio attraverso paesaggi preziosi e da gustare lentamente, dando spazio alla mente di esplorare a modo suo. Per una maggiore conoscenza di questi itinerari le Guide Ambientali Thesan (www.thesantrekking.it) possono guidare e illustrare il vostro cammino per condividere un’esperienza indimenticabile, sospesa tra passato e presente, riscoprendo il vero spirito del cammino accompagnati da suoni, profumi e colori della natura e delle antiche civiltà del passato.

Carla Pau

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2 thoughts on “Quelle escursioni nella Maremma toscana e laziale

  1. E brava Carla, hai fatto un profilo del nostro territorio veramente ammirevole e veritiero. La nostra zona e intendo la maremma e l’Amiata è sicuramente la più bella in assoluto per la varietà e ricchezza di paesaggi, impossibile non innamorarsi di questi scenari naturali che arricchiscono il nostro animo e ci fanno respirare un’aria che cancella malumori e ci dona gioia. Rispetto agli Etruschi io penso che siano stati un popolo saggio, un popolo che ha interpretato la vita non sulla guerra ma sull’amore, un popolo che ha scelto di vivere sul qui e ora. Un popolo di grande cultura e fortunatamente orientale. Io mi sento profondamente Etrusco e sono fiero di essere un loro diretto discendente. Buona giornata
    Domi

  2. Buon giorno
    penso di conoscerla…ho dato un’ occhiata al suo sito e mi è capitato di entrare nel suo laboratorio ad Arcidosso mentre era a lavoro. Ma quel giorno non ero in veste di Guida Ambientale.
    Mi fa piacere che l’articolo le sia piaciuto e che trapeli dal racconto la passione per il territorio e per la cultura originaria di questi luoghi, è ciò che mi ispira ogni giorno nel mio lavoro.
    Anche se sarda di orgine, tra sardi ed etruschi ci si intendeva…siamo tutti Popoli del mare – Shardana in fin dei conti
    Un caro saluto e a presto

    Carla

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