Il fascino ambientale del turismo rurale

turismo ruraleIl turismo rurale è da sempre un modo di trasformare la vacanza in un autentico momento di abbandono alla bellezza del paesaggio, alla bontà dei prodotti enogastronomici e alla particolarità della produzione artigianale. Le molteplici realtà locali, presenti in tutta la Penisola, rispecchiano la varietà delle tradizioni presenti in Italia. Il turismo rurale assunse una particolare valenza a partire dagli anni ’50 del secolo scorso quando, a fronte dell’espansione urbanistica, la campagna parve essere l’unico luogo dove ritrovare quella serenità che solo la pace dei campi può infondere. Sin dall’antichità, quando Roma divenne una metropoli di un milione di anime, il ceto abbiente romano amava fuggire dal caos della città, per trovare rifugio nella campagna. Il concetto di otium, come momento di estatica contemplazione di fronte alla natura, nacque proprio a quell’epoca. Nulla è cambiato dal I secolo a.C. a oggi. Come un tempo Cicerone dalla sua Villa di Tusculum godeva delle bellezze dei profili collinari dei Castelli, anche noi oggi amiamo riposare la nostra mente e poggiare il nostro sguardo sui meravigliosi scenari offerti dalla variegata campagna del Bel Paese. Abbandonarsi ai sensi è da sempre stato uno dei principali desideri dei viaggiatori. Come dunque scegliere un luogo che possa soddisfarci? La scelta di una meta è pur sempre una questione molto impegnativa e i parametri da considerare per accontentare quasi tutti i nostri bisogni, sono vari e la destinazione cambierà significativamente a seconda di quello che decidiamo abbia maggiore importanza. Molti amano combinare il piacere della città d’arte con la vicina campagna, per poter godere del piacere degli occhi e della gola. A questo proposito molti centri abitati hanno una campagna caratterizzata da ottimi agriturismi, capaci di coccolare il cliente con leccornie e passeggiate naturalistiche, senza alienarlo dal bisogno di cultura. Questo tipo di scelta è indubbiamente la più completa, perché il viaggiatore può decidere cosa fare giorno per giorno, vincendo lo stress di “dovere visitare una città a tutti i costi” e la noia di una campagna che, in giorno di pioggia, può diventare assolutamente tediosa. Se la città offre molte attrazioni e diventa nodale per la conoscenza della tradizione culturale locale, l’agriturismo avvicina il viaggiatore alle più sofisticate tentazioni sensoriali fatte di cibo, bevande e terme. Un buon agriturismo promuoverà svariate attività che spaziano dall’ippica alla vera e propria attività agricola, trasformando anche il più riottoso in alacre contadino, pago di apprendere i misteri di quella natura tanto lontana dal cemento. Se per alcuni il paesaggio antropizzato, con case e città in lontananza, rappresenta una sicurezza, per altri il vero viaggio deve essere essenzialmente sensoriale, lontano dal cemento e dai pali della luce a vista. Per questo tipo di avventuriero un agriturismo prossimo a un bosco o a una montagna rappresenta il luogo ottimale, dove restare in esclusivo contatto con la natura e le sensazioni che essa dona allo spirito e al corpo. Certamente l’Italia, da Nord a Sud, offre con il suo territorio una stupefacente varietà di contesti e per questo rimane dal punto di vista paesaggistico e storico artistico, fra i Paesi più affascinanti della terra. Non resta che provare per credere.

Francesca Maria Pedullà

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>