Emozioni, le straordinarie memorie del viaggiatore

emozioni - viaggioLe emozioni di un viaggio sono quelle originali esperienze di vita, capaci di approfondire la conoscenza personale della bellezza dei territori. Diventano il bagaglio emotivo per comprendere le realtà storiche, artisitiche e ambientali dell’Italia. La cultura on the road è ciò che serve maggiormente per entrare nel vivo del territorio visitato. I possibili scenari che si aprono davanti ai nostri occhi sono spettacoli da ammirare. Il viaggiatore entra nel tessuto sociale di una località quando vive le emozioni di un viaggio. Un luogo come una piazza, caratterizzata da bellezze storiche e artistiche, oltre che folkloristiche, non può essere sufficiente a testimoniare l’identità di un paese. Come porre la nostra attenzione nei confronti di un luogo? Siamo attenti e propositivi di fronte a paesaggi e a località di rilevante interesse storico?   A volte è un’emozione infissa nella nostra memoria a scavare nella profondità del nostro essere, come in un quadro di Monet che imprime fotograficamente l’impressione sulla tela. Ecco che, riuguardando gli scatti mnemonici dei nostri ricordi, iniziamo a mettere a fuoco le particolarità di un determinato luogo che hanno colpito la nostra sensibilità: il sapore di un formaggio, il gusto nella linea di un balcone, i colori del cielo. Questo puzzle di emozioni e colori si ricompone lentamente, prendendo forma in una personale rivisitazione del luogo. Allora, partendo dalla percezione abbiamo la possibilità di ricostruire la nostra esperienza. Spesso le fotografie aiutano a ricordare il nostro percorso, a ricucire le maglie talvolta larghe della nostra memoria. Oggi con molteplici supporti multimediali, siamo in grado di ritessere una tela pressochè esatta del nostro viaggio. La trama di tale tessuto è in tal modo offerta dall’intreccio di frame menemonici e immagini video. La cultura on the road consente di percorrere territori e località inesplorati sull’onda della memoria emotiva che riaccoglie i profili delle peculiarità e delle identità di un paesaggio. Solo quando questo tessuto è stato intrecciato si può iniziare ad arricchire l’esperienza vissuta con la lettura di libri e di guide. Nella psicologia dell’arte, non a caso, la conoscenza si struttura attraverso l’esperienza emotiva per poi prendere forma interiormente attraverso la spiegazione. Il viaggio esperienziale, dunque, necessita di una sequenza ben cadenzata di passi che, prendendo avvio dall’emozione, attraversando la memoria percettiva, arrivino alla ricostruzione di un percorso individuale e individuabile grazie alle fotografie e ai video.

Francesca Maria Pedullà e Francesco Fravolini

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