Enciclopedia web sui luoghi sconosciuti d’Italia

civita - chiesaAmbiente, avventura, montagna, turismo. Sono questi gli argomenti della nuova enciclopedia sul web, il luogo virtuale nel quale ammirare la cultura. La tecnologia stravolge il mondo del sapere coinvolgendo tecnologie d’avanguardia per archiviare immagini e preziose curiosità storiche. La cultura digitale entra nella vita sociale assumendo un ruolo fondamentale nella vita delle persone. L’Associazione culturale BunkerAndMore ha realizzato l’enciclopedia (http://www.bunkerandmore.it/enciclopedia-bunkerandmore/), dove sono racchiuse le testimonianze meno conosciute del patrimonio culturale italiano. Le immagini sono curate e scelte attentamente per evidenziare un’interessante realtà italiana. Daniel Stimpfl, presidente dell’Associazione culturale BunkerAndMore, spiega il progetto editoriale e le finalità da perseguire.

L’Italia possiede un enorme patrimonio culturale e ambientale. Qual è l’obiettivo della vostra enciclopedia?

«È vero, il valore del patrimonio culturale Italiano è uno dei più belli e ricchi del mondo; in questo patrimonio, però, generalmente sono considerati luoghi, monumenti e architetture normalmente accessibili e facilmente visitabili. Il nostro patrimonio, quello di BunkerAndMore, è fatto di avventura, di mistero, di ricerca e passione ma sopratutto di rispetto dei luoghi e vive emozioni. Noi non cerchiamo luoghi dove c’è un parcheggio e una guida che ti dice cosa stai guardando, ma posti dove tutto ciò che vedi non ha ancora un senso ben definito. L’obiettivo dell’associazione BunkerAndMore è esplorare, ma sopratutto condividere avventure in un contesto storico e culturale, fornendo a tutti coloro che lo desiderano un punto di partenza per nuove avventure».

Come nasce il progetto editoriale?

«Il progetto editoriale nasce principalmente dal nostro spirito di condivisione; dal 2009 abbiamo visitato molti Bunker delle Grandi Guerre e le emozioni provate sono davvero indescrivibili. Abbiamo da subito condiviso le fotografie di quei luoghi ma ci siamo accorti che non trasmettevano nemmeno lontanamente le sensazioni e le emozioni provate in quei momenti. Abbiamo deciso, dunque, di indicare direttamente i luoghi alle persone che desiderano vivere sulla loro pelle l’emozione di esserci, corredando le recensioni con una piccola descrizione e le coordinate gps. Poi il progetto si è ampliato dedicando largo spazio alle strutture abbandonate del nostro Paese, che ne offre oltre 1500 di ogni genere e dimensione. Ci teniamo a sottolineare che l’associazione BunkerAndMore non esegue e non promuove, nel modo più assoluto, violazioni di domicilio in proprietà privata o riprese multimediali di luoghi privati e in uso».

C’è molta attenzione verso l’ambiente. Perché?

«Se parliamo di avventure nei Bunker e nelle Fortificazioni l’ambiente è il nostro compagno di viaggio, spesso ci troviamo in boschi fitti, ripide montagne o passaggi quasi impossibili da prendere. Il nostro intento è di modificare il minimo indispensabile per procedere, cercando di lasciare intatto il paesaggio originale ma allo stesso tempo di continuare a cercare una possibile entrata nel nostro obiettivo. Nel caso delle strutture abbandonate, l’ambiente è sicuramente già compromesso ma noi cerchiamo di valorizzarlo con i nostri scatti cercando di vivere il luogo com’è, rispettandolo».

La montagna è una ricchezza poco conosciuta?

«Conosco personalmente persone che hanno vissuto la montagna in modo davvero profondo, scalatori e avventurieri che hanno passato mesi e mesi tra la neve o le foreste di alberi, assorbendo l’assordante silenzio che solo la montagna sa offrire. Eppure, nessuno di essi dice di conoscere abbastanza la montagna, ogni volta che ci tornano scoprono nuove esperienze, nuove emozioni. Noi di BunkerAndMore abbiamo avuto molte esperienze tra le montagne, quelle più belle sono quelle notturne, quando cala il silenzio e tutt’intorno cambia completamente aspetto».

Francesco Fravolini

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