Forum Hispano Sardo sulla cultura del vino

forum hispano sardo - vinoÈ di scena il vino con le degustazioni delle eccellenze vitivinicole sarde e spagnole, senza tralasciare i gustosi assaggi di alta salumeria, dal Pata Negra al nostrano prosciutto di Villagrande. II Forum Hispano Sardo sulla cultura del vino, in programma dal 6 all’8 dicembre 2013, si svolge nelle sale dell’ ex Convento dei Cappuccini a Quartu Sant’Elena, nella provincia di Cagliari. Il bene economico capace di essere un ottimo volano per l’economia italiana è a confronto con le eccellenze del vino spagnolo. È una vera occasione per apprezzare le diverse declinazioni enologiche delle due qualità di vino. Sono tre giornate tra incontri con enologi, studiosi e produttori isolani e iberici, degustazioni e musica. Tutto ciò aiuta a divulgare quella conoscenza del vino ben coniugata con le melodie musicali delle due nazioni. L’ex convento di Sant’Agata in via Brigata Sassari ospita gli stand di 10 cantine, riconosciute per la qualità delle loro produzioni enologiche. Non possono mancare nella full immersion sull’enologia alcune originalità come il corso dimostrativo, curato da Ilanos Mateo Moro, per la preparazione di ottimi cocktail a base del nettare tanto amato dal dio Bacco. Nella seconda edizione della manifestazione sono al centro della scena uve e vini imbottigliati da rinomate cantine: dal campione di vendite Vermentino al Bovale, ancora Vernaccia, Nasco, Malvasia, l’immancabile Carignano e il suo omologo Carinena e il Cannonau con la versione spagnola Garnacha Tinta. L’antico edificio diventa il crocevia di una riflessione a più voci su storia, origini, tecniche di produzione del vino di regioni dalla comune matrice latina: Sardegna e Spagna con le sue terre di Andalusia e Castilla-La Mancha. Il Forum Hispano Sardo, ideata dall’associazione culturale Caribe, presieduta da Roberto Intina, è sostenuto dal Comune di Quartu Sant’Elena e da Sardegna Promozione. C’è un particolare focus economico sullo sviluppo del turismo enogastronomico. «Per riuscire a imporsi nel mercato globale, la qualità della produzione non è sufficiente, sono essenziali – rileva l’enologo francese Lucien Angei, coordinatore dei numerosi dibattiti in programma – innovazione e internazionalizzazione, elementi basilari per promuovere l’eccellenza vitivinicola locale». Per questo motivo il Forum Hispano Sardo intende mettere le basi per futuri progetti di cooperazione. «È importante stimolare la nascita di reti aziendali – precisa Gianni Lovicu dell’Agenzia Agris Sardegna – approfittando della ricchezza offerta dalla biodiversità sarda che conferma le antiche origini della nostra viticoltura». Sono dieci tra cantine e bodegas le aziende presenti con le eccellenze imbottigliate: Gabriele Palmas di Sassari, Cantina di Calasetta, Cantine di Quartu Sant’Elena, le cantine Orro di Tramatza, la Cantina Pisoni di Usini, i Vigneti Zicca, il Salumificio Villagrande di Villagrande Strisaili. A rappresentare la Spagna sono presenti las bodegas: Vitivinos di Villamalea Albacete, Abatxerra di Villamarinque Ciudad Real, Alboloduy di Almeria, Castiblanque di Campo de Criptana Ciudad Real, i prosciutti Belloterra di Cordoba. Oltre alle degustazioni c’è un ampio spazio per le conferenze e i seminari con enologi e produttori. La discussione sull’enologia consente di comprendere i diversi problemi del settore, al fine di migliorare i punti di debolezza. Può diventare anche un’occasione per capire l’importanza delle eccellenze del vino italiano e spagnolo. Nelle tre giornate, dalle ore 14 fino alla ripresa degli appuntamenti del pomeriggio, c’è un momento particolare per degustazioni e assaggi con la possibilità di scambiare due chiacchiere in un’atmosfera conviviale. La sera, dalle 16 alle 21, è dedicata agli assaggi dei vini e prosciutti, il noto jamón Pata Negra dell’azienda Belloterra di Cordoba e il rinomato prosciutto del salumificio di Villagrande Strisaili di Elio Masala. Al prosciutto iberico è abbinato uno stage di taglio con l’esperto Angel Robisco. Le serate sfumano sulle note del flamenco e degli affascinanti ritmi andalusiani con musicisti e ballerini sardi e spagnoli.

Francesco Fravolini

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