Il Mosnel festeggia il Festival del Franciacorta 2013

il mosnel - franciacortaIl Mosnel, storica azienda della Franciacorta, vuole festeggiare il Festival del Franciacorta 2013 con la musica classica. Il repertorio di melodie, messo a punto dagli organizzatori, è rigorosamente classico ma contemporaneo, come i vini firmati Il Mosnel. Il Festival della Franciacorta si svolge sabato 28 settembre alle 20,30. Giulio e Lucia Barzanò sono lieti di aprire il parco secolare della Villa padronale, proprio a pochi passi dal centro storico di Camignone di Passirano, al pianista Maurizio Mastrini, uno dei più quotati pianisti contemporanei, conosciuto perché suona a cominciare dall’ultima nota. È bene ricordare che la Franciacorta è uno dei luoghi più affascinanti d’Italia dove il turismo caratterizza l’economia del territorio. Nel territorio della Franciacorta prevale la qualità indiscussa del particolare vino prodotto nella località. «L’idea di suonare al contrario – afferma l’artista umbro – mi è venuta tre anni fa, in sogno. Stavo cercando brani per rinnovare il repertorio concertistico ma non riuscivo a venirne a capo. Quella notte ho sognato Bach che mi diceva ‘prendi il Preludio dal Clavicembalo ben temperato, suonalo dall’ultima alla prima nota e vedrai che troverai un nuovo brano. Senza perdere tempo mi sono subito applicato, scoprendo melodie fantastiche, irriconoscibili e bellissime». Con l’occasione del Festival della Franciacorta c’è un’interessante iniziativa per colori i quali parteciperanno alla manifestazione. È prevista una visita guidata nelle antiche cantine dove, da pochissimi giorni, è stata raccolta l’uva dell’ultima vendemmia. Dopo l’attento e originale tour enologico, l’atmosfera cambia notevolmente con un aperitivo a base di alcuni degli eleganti Franciacorta dell’azienda: il Pas Dosé dalla raffinata tessitura a base di sole uve Chardonnay, l’extra Brut EBB e il Rosé Pas Dosé “Parosé”, tutti rigorosamente accompagnati da piccole e gustose specialità locali. Ad arricchire la suggestiva atmosfera arrivano le originali note musicali di Maurizio Mastrini. La melodia parte sotto i rami del gigantesco Cedro del Libano, che domina il parco romantico dei primi del 1800, per essere libera di volare tra i filari del vigneto denominato Il Giardino, un piccolo appezzamento di Pinot Nero protetto dal muro di cinta. Il maestro, come di consueto a piedi nudi, suonerà tredici pezzi dal suo ultimo lavoro Fly. Alla conclusione della manifestazione, per chiudere con la gastronomia, c’è un gustoso risotto abbinato al Brut Satèn Millesimato 2009.

Francesco Fravolini

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