Tenuta degli Dei, quella terza annata del 2006

cavalli - tenuta degli deiÈ una peculiarità distintiva quella della terza annata di Cavalli Tenuta degli Dei del 2006, con le sue 25.000 bottiglie, tutte rigorosamente custodite per tre anni nel silenzio della cantina dell’azienda. Giusto il tempo utile che ha permesso al vino di maturare pienamente ed esprimere tutta la personalità e la complessità dei vigneti da cui nasce. C’è da ricordare che il vino di Tommaso e Roberto Cavalli non è frutto di un singolo vigneto ma di due territori complementari (il primo a Panzano in Chianti, il secondo a Firenze) che attraverso le varietà Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot e Alicante, si fondono perfettamente, dando vita a un IGT Toscana che già si distingue per una personalità ben definita, giocata tutta sulla morbidezza. Come un vestito di seta, Cavalli Tenuta degli Dei 2006 avvolge i sensi armonizzando profumi di erbe aromatiche, note balsamiche e frutta con un’equilibrata acidità, una struttura decisa con tannini vellutati e un lunghissimo finale. Per sottolineare la soddisfazione che questo vino sta regalando alla famiglia Cavalli, l’annata 2006 è stata imbottigliata, per la prima volta, non solo in bordolese nella doppia versione Classica e Collection (bottiglia nera con una lussuosa RC in bronzo e strass) ma anche in 500 Magnum. «Una piccola quantità – spiega Tommaso Cavalli – creata sia per soddisfare la richiesta del mercato, sia per testare il nostro blend sul grande formato». Il vino Cavalli è prodotto nell’azienda Agricola degli Dei, la tenuta che Roberto Cavalli acquistò circa trenta anni fa a Panzano in Chianti, vicino Firenze, un rifugio nascosto. Dopo molti anni il figlio Tommaso ha trasformato la casa di campagna in una realtà produttiva, dapprima come allevamento di trotter da competizione, ma dal 2000 anche come azienda vitivinicola. Tutte attività ben lontane dall’essere un passatempo, vissute da Tommaso Cavalli con la determinazione di chi vuole mirare all’eccellenza. La tenuta si apre alle sue spalle, a ventaglio, per 70 ettari, occupati da boschi, ulivi, prati destinati al pascolo e 3 ettari e mezzo di vigneto. Alle vigne è stata destinata la parte più alta e soleggiata della proprietà terriera, tra i 400 e i 450 metri sul livello del mare, individuata dopo accurati studi sui terreni. Uno vicino l’altro ci sono i filari di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Alicante Bouchet. Se si scende più a valle troviamo i recinti geometrici dei puledri, delle fattrici e degli stalloni. Le scuderie sono situate a fianco della casa colonica che accoglie la sede dell’azienda e l’abitazione di Tommaso Cavalli, dove vive con la moglie Doroty e le figlie Ester e Sara. «Risiedo a Panzano in Chianti dal 1989 – racconta Tommaso – unendo lavoro e passione, ma sono legato a questa terra sin dalla mia infanzia: venivo qui con mio padre appena possibile e su queste colline, durante le lunghe passeggiate, ho imparato ad andare a cavallo. Non posso immaginare questo posto senza cavalli e vigneti. Come non posso immaginare la mia vita lontano da questa natura». A supportare il lavoro di Tommaso c’è Carlo Ferrini, agronomo ed enologo di grande talento, consulente d’eccezione che sin dall’inizio ha sposato con entusiasmo il sogno della famiglia Cavalli. Ma perché questa scelta? «Fare le cose “diverse” è scritto nel DNA di famiglia – spiega Tommaso – ed è questo uno dei motivi che ci ha spinti ad una decisione forte: non produrre Chianti Classico e non piantare Sangiovese.  Se da una parte è stata una scelta di “rispetto” verso i non pochi produttori che di Chianti Classico, qui a Panzano, offrono esempi stupendi, dall’altra abbiamo voluto far “parlare” la nostra vigna in una lingua cosmopolita, nella quale ognuna delle uve presenti potesse dare il proprio contributo in un mélange di profumi, aromi e sapori, davvero unico. Nulla a che vedere con la moda o con il cosiddetto “gusto internazionale”, ma più semplicemente la ricerca di un vino di grande personalità».

Francesco Fravolini

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>