Vino al Vino a Panzano in Chianti

vino al vino - chiantiIl vino riesce a coinvolgere molte persone trasformando in un grande happening la valorizzazione della bevanda di Bacco. A Panzano in Chianti c’è Vino al Vino, la grande festa nel terzo weekend di settembre, dove si riuniscono tutti i produttori del territorio. Nella piccola piazza della cittadina toscana sono presenti banchi di assaggio e tante bottiglie dei preziosi vini del territorio. Quest’anno la festa è doppia perché si celebrano la maggiore età della manifestazione, giunta alla diciottesima edizione, e il riconoscimento di Panzano in Chianti come primo biodistretto vitivinicolo d’Italia. Le particolari attenzioni riservate dalla bioagricoltura sono fondamentali per produrre beni nel modo naturale, senza alterare il sapore. È una nuova filosofia del XXI secolo a caratterizzare l’agricoltura verso nuove frontiere della coltivazione. Alla manifestazione Vino al Vino sono in degustazione i vini di ineccepibile qualità, inevitabile conseguenza di un’attenta viticoltura sostenibile. La formula è ormai collaudata con l’acquisto di un calice (15.00 euro) e la degustazione libera in un “cammino sensoriale”, segnato dai nomi di Candialle, Casaloste, Castello dei Rampolla, Cennatoio, Fattoria La Quercia, Fattoria Rignana, Fontodi, Il Molino di Grace, Il Palagio, La Festeggiata, La Massa, Le Cinciole, Le Fonti, Montebernardi, Panzanello, Renzo Marinai, Tenuta degli Dei, Vecchie Terre di Montefili, Vignole, Villa Cafaggio. Vino al Vino è organizzata dall’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti con il supporto del Consorzio Vino Chianti Classico e del Comune di Greve in Chianti. All’associazione Unione Viticoltori di Panzano in Chianti aderiscono venti aziende per un totale di 500 ettari di vigne, tutte situate nella preziosa terra dal suolo galestroso, dal microclima unico caratterizzato dalla luce, dal calore, dall’accentuata escursione termica, dall’altitudine significativa delle vigne, tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare. È proprio l’insieme di queste peculiarità a costituire il primo biodistretto vitivinicolo d’Italia. C’è da sottolineare che l’80% delle sue vigne seguono i criteri della viticoltura biologica, con una particolare attenzione all’ambiente. Sono banditi i prodotti chimici di sintesi facendo ricorso esclusivamente a metodi naturali, grazie ai quali non solo è garantita la salubrità del prodotto ma anche la sua qualità, compreso il rispetto del suo sapore.

Francesco Fravolini

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