L’agricoltura biodinamica protegge l’ambiente

principi biodinamicaI principi della produzione biodinamica sono un modo differente di approcciare al vino poiché corrispondono a una visione olistica della vita e dell’azienda agricola. Tutto è concepito in stretta relazione all’ambiente, dal vigneto fino a giungere alla terra e al cosmo. Questa visione globale consente all’agricoltura biodinamica di operare con gli elementi minerali, vegetali e animali per inserirsi nei fenomeni della natura nella maniera mirata e rispettosa, senza danneggiare, impoverire o inquinare ma vitalizzando l’ambiente. Ciò che vive ha bisogno di ciò che è vivo. È questo uno dei principi essenziali dell’agricoltura biodinamica, un tentativo di governare la natura mediante strumenti alternativi, generati dai processi di vita della stessa natura. Il rispetto per l’ambiente diventa una regola assicurando una produzione eccellente, senza usare le sostanze chimiche dannose alla natura. Caiarossa, azienda agricola della Toscana che si estende su 39 ettari, tra i 150 e i 250 metri sul livello del mare, con 14 ettari di vigneti, mentre una vasta area scoscesa ospita 150 olivi centenari di varietà Frantoio, Leccino e Moraiolo, mette in pratica i principi della biodinamica stravolgendo le regole della produzione del vino. È un modo autentico per essere maggiormente al fianco della natura, rispettando le regole dell’ambiente, senza alterare l’ecosistema. Scendiamo nel dettaglio. Nell’azienda agricola sono utilizzati particolari strumenti come i preparati biodinamici al posto dei classici fertilizzanti (Compos 500 e 501 prodotti in Francia da Terres en Devenir), il calendario lunare e planetario per le operazioni colturali, la scelta di attuare lavorazioni intensive ma non distruttive del terreno (uso di trattori piccoli e iperleggeri per poter passare tra i filari) e l’impiego di trattamenti antiparassitari limitati a bassi dosaggi di rame (25% del dosaggio autorizzato bio/CE) e di zolfo con infusioni di ortica, salice, camomilla ed equisethum. I vigneti ruotano a ventaglio intorno alla cantina e scendono dolcemente in direzione del mare. La maggioranza della vigna è rivolta verso sud ovest mentre il Mar Tirreno, con le sagome delle isole d’Elba e Capraia, è proprio a chiudere l’orizzonte. Per conoscere le potenzialità dei suoli, la proprietà dell’azienda fece un’attenta analisi geologica. Da questo studio emerse il disegno di un suolo variegato con una prevalenza argillo-calcarea nelle quote più basse, ma con vaste zone a base di sabbia ferrosa mista a sassi (prevalentemente nelle fasce di vigneto più alte). La vite, insomma, è messa in perfetto equilibrio con il suo ecosistema ed è in grado di ricambiare con frutti e vini sopra l’ordinario.

Francesco Fravolini

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>