La vigna produce energia verde

energia dalla vignaLe novità rivoluzionarie derivanti dalla filosofia economica della green economy invitano le aziende a una seria riflessione perché è possibile consumare energia verde, assicurando benefici all’ambiente. Si stanno affermando con determinazione innovativi modelli economici di risparmio energetico. L’agricoltura è sicuramente un interessante modello sul quale fare ricerca perché è una valida fonte di energia verde. Sono due i vantaggi: abbassare i consumi di elettricità e garantire una maggiore tutela all’ecosistema. La reale possibilità arriva dai vigneti, mentre sono allo studio altri modi per produrre energia verde dall’agricoltura. La ricerca studia soluzioni mentre le aziende propongono ottime alternative per stravolgere le vecchie regole di produzione. A proporre le nuove frontiere dell’energia è l’azienda Lungarotti di Torgiano, vicino Perugia, con un progetto capace di produrre energia termica dalle potature dei vigneti. Il progetto pilota è finanziato dall’Ufficio Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura del Ministero delle Politiche Agricole, in accordo con il Centro di Ricerca sulle Biomasse-Università di Perugia. La lavorazione dei residui (sarmenti) di potatura, predisposti in rotoballe, consente di produrre circa 290 MWht all’anno di energia termica, in grado di coprire oltre il 70% del fabbisogno energetico della Cantina Lungarotti. «Credo sia giusto che le aziende del settore vinicolo – sostiene Chiara Lungarotti, amministratore unico dell’azienda – diano un valido contributo a una maggiore tutela dell’ambiente, favorendo il risparmio energetico. Voglio ringraziare il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e il CRB per avere scelto la nostra azienda nella quale sperimentare il progetto pilota. Spero che il risparmio energetico possa entrare nella filosofia aziendale di altre realtà del settore, al fine di intraprendere un percorso decisamente verde nella produzione del vino». Con questo progetto ecosostenibile è possibile rendere un’azienda pressoché autosufficiente nella produzione di acqua refrigerata destinata al raffreddamento dei mosti in fase di vinificazione, nella produzione di vapore utilizzato per il processo di sterilizzazione delle bottiglie, nella produzione di acqua calda sanitaria, senza tralasciare il riscaldamento e il condizionamento dei locali durante il periodo estivo. Ad affiancare la Lungarotti sono diverse aziende italiane, pronte a scommettere sull’energia verde per tutelare l’ambiente, verso un reale risparmio energetico. Nella regione Toscana come in Friuli-Venezia Giulia sono diverse le realtà agricole aziendali che stanno trasformando gli impianti produttivi, al fine di usufruire dell’energia verde con investimenti economici di rilievo.

Francesco Fravolini

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