Alle Murate, museo d’arte di Firenze

murate - firenzeÈ un fantastico momento quello di gustare le prelibatezze della gastronomia italiana, osservare l’immensa varietà dei capolavori d’arte, comprendere le differenti sfumature della cultura artistica. Questa particolare emozione è possibile nel luogo storico per eccellenza, unico in tuta Italia: il ristorante e museo Alle Murate a Firenze. Il locale nasce nel 1983, ma solo dal 2005 si trova nell’antico Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai, in via del Proconsolo, proprio nel centro storico della città toscana, cuore delle testimonianze artistiche lasciate dai grandi maestri italiani. Alle Murate riesce a coinvolgere i turisti per l’elevata presenza storica e artistica che conserva nelle sale del locale. Il palazzo, sede della corporazione dalla quale prende il nome, risale alla prima metà del Trecento, costruito a fianco di una torre dell’XI secolo che venne inglobata nella costruzione. L’ingresso era situato originariamente su via dei Pandolfini, mentre oggi è murato e si accede solo da via del Proconsolo. Sotto il palazzo dove è situato Alle Murate c’è una ricca e fervente attività storica: sono stati condotti alcuni scavi archeologici, in parte ancora in corso, che hanno permesso di ritrovare alcune tracce della Florentia romana, addirittura risalenti al I secolo, fino alle fondamenta di altri edifici alto medievali fino al IX secolo circa. Decisamente suggestivi, di straordinario fascino storico, la serie di pali in legno conficcati nel terreno, che dovevano essere scrupolosamente utilizzati in conche per la tintura della lana. Oggi il palazzo ha una duplice fruibilità, quasi un’inevitabile conseguenza che ha permesso di renderlo particolarmente attraente a tutti i visitatori: museo nelle ore diurne ma solo su prenotazione, mentre la sera diventa un esclusivo ristorante, avvolto nei capolavori d’arte, quasi a sottolineare l’importanza della produzione artistica italiana, grande ricchezza del Bel Paese. Il restauro del ristorante Alle Murate è stato curato da privati che, nel pieno rispetto del valore storico e culturale del luogo, al fine di utilizzare il locale per questa attività commerciale. È proprio in questo palazzo che Umberto Montano decide di restituire all’antico splendore, il più completo ciclo di affreschi trecenteschi di pittura politica, realizzati in un palazzo pubblico tra cui, addirittura, i più antichi ritratti documentati di Dante e Boccaccio. Che da troppo tempo erano caduti nell’oblio. Quasi completamente dimenticati. È una vera e propria ricchezza ritrovata, portata nuovamente alla luce. Per evitare che questa meraviglia fosse privilegio solo del piacere del palato, di giorno, il locale è un prezioso Museo all’interno del Palazzo dell’Arte dei Giudici e dei Notai che può essere visitato, ammirato, osservato, da tutti coloro che cercano angoli dalla bellezza inconsueta, originale. Altro sipario, altra scena quando arriva a sera. Perché gli affreschi che decorano le pareti compresa la volta, fanno da palcoscenico e da cornice ai pochi tavoli del ristorante Alle Murate dove, Umberto e la sua brigata offrono una cucina raffinata ma allo stesso tempo semplice, che vuole attingere, attraverso le abili mani di Giovanna Iorio, alla memoria e al ricordo di generazioni di donne lucane, la terra dove è nato Umberto. Che non vuole assolutamente dimenticare.

Francesco Fravolini

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>