Tovaglia a Quadri ripercorre le tradizioni e la storia

tovaglia - culturaRaccontare la storia della località è sempre una splendida occasione per coinvolgere molte persone, ricordando momenti di vita e tradizioni folkloristiche. I tratti salienti delle vicissitudini sono evidenziati dai racconti recitati dalle persone residenti nel borgo di Anghiari, in provincia di Arezzo, nella splendida Toscana. La kermesse culturale, in programma dal 10 al 19 agosto 2013, è la diciottesima edizione di Tovaglia a Quadri, spettacolo in forma di cena, interpretato dagli abitanti del borgo antico per esaltare la cultura del luogo. Tovaglia a Quadri è una meravigliosa cena toscana dentro le mura del centro storico, con una storia da raccontare in quattro portate. Quella di quest’anno è una nuova storia, la diciottesima, che gli autori Andrea Merendelli (a cui è affidata anche la regia) e Paolo Pennacchini raccontano nella piazzetta del Poggiolino, insieme agli attori-abitanti del piccolo borgo. È un nuovo racconto ricco di memorie antiche, di stornelli e di piatti toscani, quasi a scandire le scene come da vera e propria tradizione del territorio. Strade in salita. Oppure in discesa, a seconda dei punti di vista. La ritta è lo stradone che attraversa Anghiari. È talmente in salita (o in discesa) da non consentire, lungo il suo tratto più ripido, il passaggio in bicicletta. Biciclette a mano, è la dicitura che ancora campeggia nell’ultimo (o primo) pezzo di strada. Si tratta di un monito che impedisce di prendere troppa velocità. La velocità non si addice a una città slow che ha una lumaca impressa sulla segnaletica di benvenuto. Sono queste le caratteristiche che affascinano il visitatore perché contengono il modo di vivere degli abitanti, sottolineando accuratamente una filosofia di vita completamente originale. Nel paese, infatti, la vita è vissuta in modo differito dalla vita reale. Tutto accade un po’ dopo mentre tutti i ricordi rimangono appiccicati a oltranza, forse per il vizio di tenerli vivi nella noia dei bar e delle strade vuote. Quelle strade dove bisogna pedalare per portare a casa la giornata, cercando di far quadrare i conti nel caos generato dalla crisi. Un tempo era tutto più semplice. È necessario pedalare per campare e il lavoro è un traguardo in salita. Traguardaci è una lettura contemporanea della comunità spaesata e senza leader, dove le casacche si sono ben mescolate e l’ansia di non raggiungere il traguardo si fa sempre più opprimente. L’edizione 2013 di Tovaglia a Quadri prevede un omaggio a chi, tra la fine della seconda guerra mondiale e la metà degli anni Novanta, ha contribuito alla creazione di un archivio video fotografico che raccoglie le memorie della collettività. Sono quelle memorie che, ormai da diciotto anni, Merendelli e Pennacchini portano in piazza e applicano alle problematiche contemporanee in quel fantastico teatro comico, tragico e grondante di vita e di tradizione. Tovaglia a Quadri vuole recuperare e ricordare le tradizioni del passato, soffermandosi sulle diversità sempre più accentuate dell’attuale società. È un modo allegro e giocoso di tramandare ai giovani la cultura di una località, con la storia e le tradizioni del territorio. Diventa un’occasione per i visitatori quella di conoscere più approfonditamente le sfaccettature storiche della comunità di Anghiari.

Francesco Fravolini

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