Il festival di Corciano valorizza la cultura del borgo medievale

corciano - festivalIl borgo medievale di Corciano, a due passi da Perugia, riesce a conquistare i turisti con la grande attrazione culturale dell’agosto corcianese, in programma quest’anno dal 3 al 18 agosto 2013. Nato nel 1965 per promuovere turisticamente il centro medievale di Corciano, il festival ha prodotto iniziative artistiche e culturali di alto livello, cercando di adeguarle al contesto storico nel quale venivano realizzate. I settori in cui si articola il festival sono le arti visive, il teatro, il Concorso Internazionale di Composizione Originale per Banda e i concerti a esso collegati, gli incontri culturali, le rievocazioni in costume della storia medievale di Corciano. È proprio mediante queste occasioni culturali e artistiche che il borgo medievale di Corciano accoglie i turisti, per ammirare le diverse realtà storiche tra cui il museo della civiltà contadina. Non possono mancare le mostre di artisti di livello. Quest’anno è possibile ammirare “Con oro et altri colori buoni”. Perugino a Corciano: 1513-2013. I 500 anni della Pala dell’Assunta. L’esposizione, organizzata dal Comune di Corciano, dalla Soprintendenza BSAE dell’Umbria dalla Parrocchia di Santa Maria dell’Assunta e dalla Pro Loco Corcianese in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia, la Diocesi di Perugia-Città della Pieve, il Museo Capitolare di Perugia, il Nobile Collegio del Cambio, la Soprintendenza per i beni archivistici dell’Umbria, L’Archivio di Stato di Perugia, è a cura di Tiziana Biganti e Alessandra Tiroli. L’evento celebra i 500 anni della Pala d’altare dell’Assunta del grande Maestro Pietro Vannucci detto il “Perugino”, sita nella chiesa di Santa Maria dell’Assunta a Corciano. Per rendere quanto più completa possibile la visione è stato progettato un doppio itinerario: il primo nella chiesa parrocchiale di Santa Maria dell’Assunta e il secondo nella chiesa-Museo di San Francesco. Nella Chiesa, luogo dove da 500 anni è custodita la Pala che ha in qualche modo contribuito a scrivere la storia dell’edificio stesso, è prevista un’installazione virtuale che ripropone l’effigie antica del dipinto, prima che gli interventi storici successivi modificassero la struttura portante, adattandola alle mode e ai nuovi dettami liturgici post-conciliari. L’ipotesi ricostruttiva della configurazione della parete lignea cinquecentesca è riprodotta grazie a tecniche avanzate di proiezione digitale. Un’altra mostra di grande interesse è “Malizie sul Perugino. Artisti oggi, 500 anni dopo la Pala di Corciano”. L’esposizione è curata da Antonio Carlo Ponti e Massimo Duranti con la collaborazione di Francesca Duranti e Andrea Baffoni. La mostra trova la sua espressione nei differenti spazi del centro storico di Corciano (Centro Monumentale di Sant’Antonio Abate, Antico Mulino, Torrione di Porta Santa Maria, recentemente restaurato, Antiquarium, Teatro della Filarmonica), senza tralasciare i luoghi all’aperto. Il soggetto ispiratore è la Pala dell’Assunta del Perugino alla quale è dedicata la mostra principale. È un’edizione “speciale” del Premio Corciano di Pittura e scultura che avrà due sezioni, entrambi a invito. La prima è costituita da un elenco, ancora da definire, di artisti affermati che parteciperanno con loro opere (tele, sculture, fotografie, installazioni) le quali dovranno avere un richiamo immaginario e libero al Perugino, al suo stile e alla Pala di Corciano. L’altra sezione, con lo stesso tema, è dedicata ai giovani artisti under 35 anni i quali parteciperanno al premio. I premi in palio sono tre: il 1° di euro 1.000, il 2° di euro 750 e il 3° di euro 500. I giovani invitati, pittori, scultori, fotografi, installatori saranno una decina e tutti di buon livello artistico. La mostra, a ingresso libero, durerà dal 3 al 18 agosto e sarà accompagnata da un catalogo a colori che conterrà i profili artistici dei partecipanti e la riproduzione di un’opera per artista. La grande tradizione dell’agosto corcianese sono gli incontri dove discutere di argomenti letterari con ospiti internazionali. Sono riproposti, anche quest’anno, i “Salotti” de l’Umbria del Cuore. La formula di invitare a Corciano personaggi di fama nazionale e internazionale, non umbri di nascita, ma che hanno creato con l’Umbria un legame forte, per l’accogliente atmosfera, per la tranquillità e la pace della sua natura, dei suoi piccoli centri così ben conservati e pieni di storia, di arte, di tradizioni secolari è risultata molto interessante. Il pubblico aumenta ogni anno perché assiste divertito a questi incontri informali ma pieni di stimoli e di curiosità. La “felice immigrazione” di artisti, scrittori, giornalisti, scienziati, filosofi, che hanno scelto l’Umbria per viverci stabilmente o per venirci a ritemprare lo spirito tra un periodo di lavoro e un altro, non si ferma. Ciò consente di continuare questa ricerca intrapresa da Corciano, al fine di dare un riconoscimento simbolico a queste personalità. C’è il doppio significato di rendere omaggio per l’attività meritoria che svolgono e perché si sentano, dopo questo ufficiale riconoscimento, ambasciatori dell’Umbria nel Mondo. Negli anni le personalità premiate sono state molte tra cui Renzo Arbore, Gae Aulenti, Luca Ronconi, Folco Quilici, Adriana Asti, Jacopo Fo, Maddalena Crippa, Lindsey Kemp, Peter Stein, Giuseppe Gallo, Gerardo Greco, Angese, solo per citarne alcuni. Anche quest’anno le personalità invitate non saranno più di 5 o 6 per creare un evento e non fermarsi alla semplice, seppure interessante, intervista. Si conferma la formula per la quale ogni evento è introdotto dai curatori e la conversazione è condotta da uno o più intervistatori, in grado di rendere vivace e stimolante la conversazione. Suscita interesse il 29° Concorso Internazionale di Composizione Originale per Banda. Per la musica in generale sono previsti dei concerti: domenica 4 agosto, Area ex Colonia, Balletti da opere verdiane. Si tratta di un concerto dedicato a G. Verdi nel 200° anniversario dalla nascita, che proporrà le musiche e le coreografie da alcune sue opere (zingarelle e matadores, il brindisi dalla Traviata, il finale dell’atto II dell’Aida, le 4 stagioni dai Vespri Siciliani, sinfonia del Nabucco, i ballabili del Trovatore). Il corpo di ballo proverrà da scuole di danza di Perugia e la musica verrà eseguita dalla Corciano Festival Orchestra (orchestra di fiati) diretta da Andrea Franceschelli. E prevede: giovedì 8 Mediterraneo, Ensemble Micrologus con Daniele Sepe e la Corciano Festival Orchestra; domenica 10, Gabriele Mirabassi clarinettista Jazz e la Corciano Festival Orchestra; domenica 18, Concerto di Chiusura del Festival, Corciano Festival Orchestra. C’è anche uno spettacolo dal titolo Logos in cui verranno interpretate, da un attore, poesie dei secoli XVI e XVII, sempre per restare in linea con l’omaggio al Perugino e alla Pala di Corciano. Logos è un concerto di poesia e musica di autori umbri. Ciascun brano poetico sarà accompagnato da musiche assolutamente inedite, scritte da musicisti umbri, giovani e talentuosi. Il risultato costituirà in una sorta di poema sinfonico mentre verranno proiettate opere pittoriche coeve attinenti ai brani letti. Si tratta di un insieme delle tre arti: poesia, musica, arte figurativa, miscelate in un crescendo o diminuendo secondo i tempi musicali. È sempre interessante il settore dedicato alla presentazione di libri editi principalmente da editori umbri e scritti da autori umbri. Permette una ricognizione sull’editoria umbra e sui testi di autori della regione, molto seguita e utile alla industria editoriale locale. Corciano nel 1217 era già libero comune. I Priori, rappresentanti della dominante Perugia, guidavano le sorti della comunità e del contado. Fino a tutto il ‘500 entro le mura del castello si svolse un’intensa attività comunitaria, fatta di artigianato, di vita rurale, di fede, di solidarietà, di buona pubblica amministrazione. I corcianesi rievocano, ogni anno, i principali eventi che hanno segnato la storia di quegli anni nell’immutato scenario del centro storico e nei costumi dei secoli XVI e XVII. Scene di vita e di fede, momenti di allegria e di festa sono concentrati nei giorni 13, 14 e 15 agosto con le Serenate di Menestrelli (13 agosto), la Processione del Lume (14 agosto) il corteo del Gonfalone, la liberazione del prigioniero, il palio degli arcieri (15 agosto). Anche quest’anno viene allestito, nei giorni 15, 16, 17 e 18, un “Campo medievale”. Lungo le mura del Castello e ai piedi del Torrione di Porta Santa Maria, sarà organizzato un campo che presenterà la vita e i lavori che si svolgevano in un castello, nei secoli di fine Medioevo. Sarà un modo di far immergere il pubblico in un’atmosfera medievale, rivivere quel clima, conoscere meglio gli usi di quel periodo storico.

Francesco Fravolini

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