L’espressione artistica nelle ceramiche di Faenza

ceramica - faenzaLa ceramica di Faenza è una peculiarità del territorio da ammirare. Sono diverse le località italiane, sparse qua e là per la Penisola, dove la ceramica è una ricchezza artigianale, tramandata di padre in figlio. A Gubbio, nella meravigliosa Umbria, sono molte le botteghe artigiane che lavorano la ceramica, realizzando prodotti davvero originali. Quando il turista arriva a Faenza scopre quelle particolari ceramiche artistiche da vedere attentamente, specie se già conosce le altre realtà artistiche come quelle di Gubbio. È un’interessante occasione per vedere le differenze e ammirare, con maggiore contezza, le differenze del lavoro artigianale. Le ceramiche di Faenza, assieme a MIC e Museo Zauli, rappresentano un patrimonio inestimabile di cultura, arte, tradizioni per turisti appassionati e curiosi. Faenza o Faience è sinonimo nel mondo di ceramica artistica, ma è ancor prima la città dove quest’antica arte si è tramandata con continuità fino ad oggi. A Faenza, in provincia di Ravenna, si può scoprire un ambiente artistico, dinamico e vivace, il quale si nutre dell’importante patrimonio architettonico e museale, dell’antico lavoro delle botteghe ceramiche, senza tralasciare la presenza delle scuole d’arte. Nella capitale della ceramica artistica, non possono mancare le manifestazioni culturali e le attrattive turistiche che accolgono chiunque arrivi per un soggiorno turistico. Il Museo Internazionale delle Ceramiche, fondato nel 1908, rappresenta un punto di partenza importante del percorso cittadino, poiché accoglie, nelle proprie ampie e luminose sale espositive, collezioni antiche e contemporanee uniche al mondo. Al Museo Carlo Zauli si scopre intatta, nell’antica bottega del maestro, l’affascinante atmosfera creativa e intimistica del laboratorio artigianale: atmosfera tipica di un lavoro antico che si ritrova, immutata, nelle tante botteghe ceramiche sparse nella città. La ricchezza culturale ed economica della lavorazione della ceramica diventa un aspetto peculiare della città di Faenza, caratterizzando il territorio. È un sicuro volano economico, capace di esportare un’interessante immagine della città emiliana, dove la ceramica esalta i valori artigianali. Il vero scrigno dove sono conservati e tramandati i segreti delle forme, degli smalti e dei decori della tradizione ceramica faentina sono le botteghe nelle quali, dal Trecento a oggi, senza soluzione di continuità, sopravvivono e si reinventano lo spirito, la creatività e l’abilità dei custodi di un’arte antichissima e moderna al tempo stesso. Sono una quarantina le botteghe ceramiche attive a Faenza, soprattutto nel centro storico della città. Quando si visita l’interno di una bottega della ceramica è possibile intraprendere un originale percorso turistico-artisitico della città. È un simpatico tour alla riscoperta delle radici culturali e storiche di Faenza. Il Museo Internazionale delle Ceramiche offre nei suoi spazi espositivi il confronto e l’incontro tra le culture ceramiche di ogni tempo e luogo. Sono esposte le raccolte provenienti dall’Estremo Oriente, dalla Siria, dall’Iran, dall’Egitto, dalla Turchia, dal Sud America, che coinvolgono il visitatore consentendo di vivere un’esperienza unica. Fondato nel 1908, il museo conserva e promuove un patrimonio di oltre 60.000 opere, antiche e contemporanee, esposte in spazi museali che coprono una superficie di oltre 15.000 metri quadri. Le collezioni di ceramiche del museo si sono arricchite negli anni in modo esponenziale, tanto da divenire un unicum nel panorama nazionale e internazionale. Sono in bella mostra gli incomparabili capolavori italiani del Rinascimento, le opere di Pablo Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall, Fernand Leger, Alberto Burri, Lucio Fontana e altri esempi di assoluta eccellenza. Il MIC non è solo conservazione ed esposizione poiché ospita una biblioteca storica contenente oltre 60.000 testi dedicati alla ceramica, un laboratorio di restauro, un operoso laboratorio didattico fondato da Bruno Munari, archivi fotografici e documentari, senza dimenticare la pubblicazione, dal 1913, della rivista specialistica di ceramica Faenza. Molte esposizioni temporanee sono dedicate a grandi artisti e agli eventi culturali che animano il territorio. C’è cultura e c’è la testimonianza di un percorso storico della ceramica.

Francesco Fravolini

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