Certaldo è in festa per i 700 anni di Boccaccio

boccaccio - toscanaCertaldo è un paese stupendo, con la parte antica arroccata sulla cima della collina, nascosta da poderose mura. Per raggiungerla c’è una teleferica tutta vetrata che sembra di volare. La partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli abitanti è fortissimo mentre le stradine tortuose e affascinanti si riempiono di artisti, pittori, scultori, danzatori, musici più che musicisti, ma anche bancarelle con oggetti più fantasiosi e disparati. Tutto l’artigianato di qualità trova un punto di incontro a Certaldo dove peraltro, da anni, si svolge anche il seguitissimo evento ‘Mercantia’. Certaldo vanta origini etrusche ma il suo sviluppo prende il via durante il primo Medioevo e, fortunatamente, il suo centro storico è ancora perfettamente conservato. La sua storia è legata a quella dei Conti Alberti, acerrimi nemici dei Guelfi a Firenze, che si stabiliranno fin dai primi dell’anno in quello che ora è il nucleo della parte più antica del magnifico Palazzo Pretorio, facendone la propria residenza. L’impatto prospettico del Palazzo Pretorio è notevole, situato com’è all’incrocio di via Boccaccio con via Rivellino, assi portanti della vita cittadina, diventando concretamente il fulcro prospettico anche per tutto il territorio circostante. Il nucleo più antico del complesso è la parte quadrilatera prospettante su via Boccaccio, e proprio questa era la dimora dei Conti Alberti costruita intorno alla fine del dodicesimo secolo, sulle rovine delle antiche case della famiglia. I Conti Alberti, grazie a Federco Brbarossa che gliela concede, dominano Certaldo per un lungo periodo di anni, e saranno sempre aspri avversari dei Guelfi di Firenze. Sono costretti ad arrendersi e dal 1292 Certaldo cade sotto il dominio diretto di Firenze, ma da questo momento inizia il suo periodo di maggiore sviluppo. Oggi è al centro di una zona industriosa che gli abitanti fortunatamente sono riusciti a salvaguardare da un punto di vista ambientale. Per raggiungere Certaldo si deve fare prima rotta su Empoli, che si trova a metà strada tra Pisa e Firenze sulla mitica Fi.Pi.Li., ma occhio ai radar perché è letteralmente infarcita e mezz’ora o poco più si è arrivati. Turismo e cultura trovano qui il luogo ideale per continuare il dialogo che tanto appassiona. Arrivederci allora a Mercantia che per il settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio ha deciso di lavorare intorno al Ninfale Fiesolano, testo in 473 ottave che narra l’amore fra un pastore e una ninfa. Ambientato sulle colline di Fiesole, il Ninfale è una storia dagli opposti laceranti dove gli dei, Venere, Amore e Diana, proiettano su due giovani umani le loro passioni insostenibili.

Tiziana Leopizzi

Share

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>