Assisi Suono Sacro esalta il fascino con la musica e il silenzio

assisi - festivalLa città dell’Umbria, meglio conosciuta come luogo di San Francesco, è una località incantevole dove è possibile vivere nella tipica atmosfera magica. Sarà la presenza coinvolgente dei luoghi di San Francesco a rendere Assisi una località da amare e da ricordare. Assisi Suono Sacro, in programma dal 9 al 30 luglio 2013, coinvolge le strade, le chiese e le piazze della città e di Perugia, nelle quali si animeranno dei suoni del festival che, all’insegna di musica, silenzio e bellezza, mettono al centro il magico rapporto fra musica e spiritualità con concerti, workshop, concorso. Il festival è suddiviso in percorsi ideali che affrontano altrettanti aspetti del rapporto fra il suono e l’anima, mettendo sul palco quasi venti concerti, sette fra materclass e seminari, un convegno, un concorso. Con un approccio volutamente laico, Assisi Suono Sacro vuole ricercare quella musica che è capace di essere nutrimento dell’anima, perché mette in risonanza con la nostra profondità e con il creato. La direzione artistica è di Andrea Ceccomori, musicista, autore, artista a tutto tondo. Le attività del festival si svolgono nel centro storico di Assisi, in un ambiente altamente suggestivo e ricco di potenzialità culturali e umane, come quello di Santa Maria degli Angeli in Basilica e in Auditorium. A Perugia i quattro appuntamenti sono in collaborazione con Priori Open Village. Altre collaborazioni istituzionali sono il Comune di Assisi, la Provincia di Perugia, Regione Umbria, Telethon e il gruppo giovani, Fai, e altre associazioni come il Kiwanis, la Fidapa, il Club Unesco, la Banca di Mantignana. Fra i principali eventi c’è l’atteso concerto dei berlinesi Kayros Quartett in programma l’11 luglio presso l’Auditorium Alessi. Dopo un’anteprima a Londra e prima di approdare a Berlino e alla Biennale di Venezia, i Kairos Quartett portano in anteprima nazionale ad Assisi un concerto dedicato a musiche di Marco Stroppa, Georg Friderich Haas e Robert D. Rusconi. Un sapiente lavoro fra ricerca ed elettronica che vede la prestigiosa collaborazione dell’Experimental Studio di Friburgo, presentato dal musicologo Renzo Cresti. Anomalo quanto emblematico è il concerto del silenzio in programma presso il Bosco di San Francesco del Fai il 14 luglio: oltre la provocazione di Cage e in linea col messaggio dei mistici. Il protagonista e l’interprete di questo appuntamento sarà il silenzio. Il festival sarà anche occasione del debutto dell’Ensemble Suono Sacro con tre importanti appuntamenti il 19, il 23 e il 28 luglio. Sono in programma musiche in prima esecuzione di Lucidi, Corsi, e ancora Arvo Part e De Rossi Re: brani classici, improvvisazioni, trascrizioni e musiche di ispirazione sacra, tutte accomunate da un’unica cifra stilistica che è quella del dialogo diretto ed empatico fra la musica e lo spirito. Fra i titoli in programma il Flauto magico (con un’introduzione di Letizia Cerquiglini), un progetto di Andrea Ceccomori che, lontano e oltre la citazione mozartiana, riporta il flauto al suo valore di strumento musicale originario e primordiale, voce per eccellenza dell’anima. Ma anche Il Cantico delle Creature, uscito di recente in cd, con letture di Simona Esposito e un’introduzione di Franco Mezzanotte. Il 25 luglio presso l’Auditorium Marianum di Perugia è in programma il concerto di premiazione del terzo concorso di composizione Assisi Suono Sacro, quest’anno dedicato allo strumento più amato dalla musica religiosa occidentale: l’organo. Interprete della serata è Biagio Quaglino. L’appuntamento è inserito nel progetto Superflumina della SIMC fondata da Alfredo Casella e sarà l’occasione per dare voce al vincitore del concorso che quest’anno è stato Matteo Bonfiglioli con Puer Natus est nobis. La giuria era composta da Davide Anzaghi, Fabrizio De Rossi Re e Gianpaolo Luppi. È ampia l’offerta dedicata alla formazione con masterclass e seminari: le masterclass riguardano allievi italiani e internazionali che vogliano dedicarsi alla musica di oggi e di ieri in maniera nuova e dinamica, con un approccio aperto e aggiornato al panorama contemporaneo. I seminari, invece, sono rivolti a tutti indistintamente e riguardano la musica come formazione generale dell’individuo e della società. Fra i protagonisti di questa sezione ricordiamo il pianista Fabrizio Ottaviucci che condurrà due masterclass, la prima sulla poetica musicale di Giacinto Scelsi (28 luglio), autore mistico e controverso; la seconda sulla libera improvvisazione (29 luglio). Altri concerti in linea con le masterclass saranno affidati ai pianisti Sebastiano Brusco (15 luglio) e Natalia Mogilevskaia (16 luglio), al violista Maurizio Barbetti (18 luglio). Ma anche al violoncellista Giacomo Grandi (13 luglio) che affronterà il tema della bioenergetica a orientamento dalcroziano per musicisti e sarà protagonista di un concerto dedicato alle Variazioni sulle opere della Gispoteca; oppure alla violoncellista Elizabeth Start dal Michigan Sacred Music festival (13 luglio). È in programma anche l’incontro musicale del contrabbassista americano Milton Masciadri (19 luglio), Artista Unesco for Peace. Particolare è Leggi per me: letture di brani poetico-letterari sulla musica, la spiritualità e la bellezza affidato a interpreti come la giapponese Yasuko Matsumoto e altri (20 luglio). Dal 9 all’11 luglio è in programma anche il workshop Creactive per non musicisti, nato da un progetto europeo, di cui Assisi Suono Sacro è capofila. È un progetto dedicato all’invecchiamento attivo che pone le arti e la musica al centro di un lavoro di approfondimento e di proposta di soluzioni alternative, con l’obiettivo finale della stimolazione della creatività di un pubblico over 50. Il festival si inserisce nei contenuti della candidatura di Perugia e di Assisi a capitale della cultura 2019, in quanto presente in entrambe le città con un programma unitario e coeso di alto profilo culturale, senza alcun intervento da parte della Fondazione preposta. Musica, silenzio e bellezza evidenzia un fondamentale aspetto: le persone sono musica, suono, vibrazione. Pertanto quando un suono torna a significare qualcosa di essenziale e univoco e a rappresentarne la voce, esprime un’aura e diventa sacro. La musica non è solo un prodotto ma uno straordinario nutrimento dell’anima, strumento di crescita personale e di sviluppo sociale. È da sempre il linguaggio universale che unisce i popoli ed eleva le coscienze. Con un approccio laico al sacro, Assisi Suono Sacro è un festival multiculturale, della povertà e dell’essenziale. Un festival che non si occupa di aspetti squisitamente liturgici e di culto, non eurocentrico, ma vuole guardare oltre. È una manifestazione culturale con pochi mezzi se non quelli essenziali, povero forse come avrebbe voluto San Francesco ma ricco di contenuti, novità e condivisione, per un rilancio della musica come ruolo sociale e spirituale. Una kermesse artistica fatta da persone in cui tutti sono importanti come ogni suono, ogni nota in musica. Un evento che si riferisce alla sacralità del suono per la dignità riconosciuta a ogni genere musicale e a ogni tipo di musica che si ricollega all’essere di dare significato alla vita. E anche per la capacità della musica di ogni tradizione e cultura di unire, creare emozioni e condurre a una elevazione dello spirito.

Francesco Fravolini

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