Il consulente turistico condivide il viaggio con il visitatore

consulente di viaggioIl mediatore interculturale è un modo diverso e più appropriato di definire il consulente turistico. Il mediatore è in grado di accompagnare il visitatore per la città, al fine di ammirare i monumenti e le opere d’arte, poiché possiede una spiccata conoscenza del proprio territorio. Il mediatore culturale è più efficace ad aiutare il turista a cogliere le diverse suggestioni della visita, senza dimenticare di vivere le emozioni provenienti da questi luoghi. Il consulente o mediatore è una figura polivalente che rappresenta una evoluzione della tradizionale guida turistica e dello stesso personal shopper, perché non può essere inteso come un professionista di basso profilo o un semplice accompagnatore, bensì come un consulente personale in grado di entrare in sintonia con le variegate sfaccettature culturali del suo cliente e, al tempo stesso, con le sue esigenze: passeggiare, esplorare, gustare, scoprire o fare shopping. Il consulente turistico può essere accomunato alla figura del personal concierge che ha come obiettivo quello di evitare inutili sprechi di tempo, senza tralasciare una elevata soddisfazione personale del suo cliente. Il personal concierge si occupa del suo assistito sostituendosi a lui nello svolgimento delle attività più disparate (acquistare biglietti per spettacoli, prenotare parrucchiere, acquistare fiori) e per un periodo di tempo molto variabile che può oscillare da un servizio sporadico fino alla assistenza continua di lungo periodo. Il consulente turistico assiste i propri clienti nello svolgimento di tutte le mansioni disparate inerenti ai luoghi e alle necessità della vacanza. Questo servizio ha una durata massima che coincide con la fine del soggiorno. Le due figure professionali perseguono le stesse finalità: ottimizzazione dei tempi, accuratezza nelle scelte e velocità di attuazione. Sembra che si stia parlando di una costosa professione di lusso perché è un servizio aggiuntivo che grava sul budget della propria vacanza; diventa relativamente vero se consideriamo il notevole valore aggiunto apportato dal travel consultant che, con i suoi accurati consigli turistici, rende i soggiorni dei momenti indimenticabili, sentendosi protagonista di una avventura e parte integrante del territorio esplorato. Una vacanza al massimo della soddisfazione che diviene esperienza unica dove il consulente turistico, in quel particolare momento della vita, è il nostro migliore amico, colui che consiglia al meglio e di cui dobbiamo avere massima fiducia. La soddisfazione del cliente è una soddisfazione di entrambi, e non si tratta di mera gratifica professionale ma soprattutto umana, in quanto la condivisione di esperienze, siano esse brevi o prolungate, contribuiscono a creare dei piacevoli legami. Le esperienze si trasformano in ricordi di dialoghi e di personaggi, oltre che di odori, sapori, piazze, spiagge e monumenti perché bere un calice di vino piuttosto che ammirare una cattedrale o acquistare scarpe fatte a mano, sono gesti che hanno un valore diverso se compiuti con cognizione di causa, consapevolezza e conoscenza piuttosto che in autonomia e in anonimato.

Nadia Sparapani

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