Le strade di Piombino racchiudono quel fascino storico

piombinoÈ davvero incredibile come si possa viaggiare per tutta l’Italia seguendo il fil rouge delle mostre di arte contemporanea. Diventa un ottimo modo per cogliere l’anima di una città, soprattutto se si ha la fortuna di imbattersi nel vernissage di un’esposizione d’arte bella e interessante. La mostra Dietro lo Specchio esposta a Piombino, in Toscana, è curata da Nicola Cecchelli  e dall’Associazione  STArt, arte sul territorio. Dietro lo Specchio presenta la ricerca di nove giovani artisti (Mattia Barbieri, Massimo Biagi, Marco Biagini, Federica Casarosa, Iginio de Luca, Stefano Fontana, Silvia negridi, I Santini del prete, Giorgia Vian) provenienti da tutta l’Italia. I ragazzi si confrontano sul tema del ritratto oltrepassando il limite figurativo dell’immagine riflessa dallo specchio. La mostra è aperta al pubblico fino al 31 maggio 2013. Ma la mostra è solo l’occasione per iniziare un viaggio nelle strade di Piombino dove è possibile ammirare autentiche testimonianze storiche e artistiche. Quando si esce da Palazzo Appiani è bello passeggiare nella città della Toscana poiché l’esposizione permette di entrare nel cuore della località, conosciuta come città dell’acciaio e tappa obbligata e veloce per imbarcarsi per l’isola d’Elba. Ed è un vero peccato perché Piombino merita una lunga sosta per vedere le sue peculiari bellezze. Molto elegante e raffinata e per lo più intatta, con la rocca degli Appiani a guardia della città, mentre il promontorio si protende in mare con una piazza sospesa, da cui si gode il magnifico panorama sull’Elba e sulle altre isole. Le strade individuate da eleganti palazzi, mai troppo alti, sono vivaci e costellate da negozi di gran gusto senza tralasciare la cittadinanza capace di accogliere il visitatore, grazie agli ottimi ristoranti che offrono una cucina sana e saporita. Il Museo del Castello di Piombino, con i suoi ottocento anni di storia, è esso stesso un museo da ammirare nella sua sorprendente imponenza dopo l’attento restauro. Il Museo archeologico, di recente costituzione, custodisce la famosa Anfora di Baratti, ripescata fortuitamente nelle acque del piccolo e meraviglioso golfo ai piedi della Rocca di Populonia. Gli immediati dintorni verso San Vincenzo sono ricchi di fascino mentre è sorprendente la passeggiata tra le rovine etrusche e romane, immerse nel verde, a un passo dal mare, anzi in qualche caso proprio sulla spiaggia. Il Parco si estende ai piedi della Rocca che nacque etrusca, in seguito romana, e abbandonata per secoli divenne feudo degli Appiani e successivamente dei Principi Desideri di Roma. Ora la proprietà appartiene a un lungimirante medico, Gasparri, che ne ha tenacemente difeso la bellezza e l’identità contro i tanti attacchi della speculazione edilizia. La Rocca e Porto Baratti fanno parte del comprensorio della Val di Cornia, un territorio ricco di testimonianze archeologiche, rinascimentali e naturalistiche. È un vasto assortimento culturale e artistico davvero sorprendente, dove il benessere è in prima fila grazie alle Terme del Calidario, aperte tutto l’anno, già note al tempo degli Etruschi.

Tiziana Leopizzi

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