Ravenna, le sagre popolari esprimono la cultura del territorio

ricamo brisighellaLe sagre popolari sono una particolare espressione culturale delle località italiane. Il territorio è sempre legato a fatti di cultura popolare che, mediante questi eventi, tengono in bella evidenza la storia locale. Le feste e le sagre di origine religiosa celebrate nella regione Romagna sono diventate, negli anni, veri momenti di intrattenimento popolare. Le sagre mantengono intatte le proprie vocazioni originarie, ricoprendo un ruolo fondamentale di aggregazione e di cultura. Alcune di queste feste possono vantare molte edizioni, addirittura centenarie, le quali nei decenni hanno perpetuato le antiche tradizioni. La Festa dell’Ascensione di Solarolo, in programma dal 9 al 13 maggio 2013, compresa la Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese, in programma dal 16 al 20 maggio 2013, rappresentano quelle antiche tradizioni da tramandare alle nuove generazioni perché comprendono una parte della cultura del territorio. Sono due comuni distanti fra loro solo pochi chilometri, situati in provincia di Ravenna, nell’area di pianura del comprensorio turistico delle Terre di Faenza. La Festa dell’Ascensione di Solarolo prevede appuntamenti musicali, concerti bandistici, spettacoli, animazioni per le strade del paese, mostre fotografiche e di pittura. La festa nasce nel 1730, con il trasferimento della targa ceramica devozionale della Beata Vergine della Salute dalla originaria celletta alla Collegiata del paese. Questo trasloco fu fatto coincidere con la pratica delle Rogazioni minori, cioè nei tre giorni precedenti l’Ascensione, e da allora la data non subì mai variazioni, a parte il prolungamento dei festeggiamenti. La festa, istituita per volere della Confraternita dell’annunziata o dell’Ospitale, si trasformò presto in sagra paesana, anche se la prima testimonianza risale al 1780. La Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese è giunta alla 382° edizione ed è una delle sagre più antiche d’Italia. La sagra affonda le proprie radici nella miracolosa preservazione della città dalla peste che infuriava in Romagna nel 1631. Il popolo castellano ritenne che tale protezione fosse una speciale grazia della Madonna della Concezione, pertanto decise di ringraziarla in perpetuo. Il programma di quest’anno prevede il concerto di Alexia e quello dei Joe DIbrutto, mercatini, mostre, esibizioni sportive di ginnastica ritmica ed eventi tradizionali come la sfilata dei carri e degli antichi mestieri, l’esibizione delle magiche fruste di Romagna.

Francesco Fravolini

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