Bisol Private Cartizze è nella speciale edizione limitata

Bisol PrivateC’è un’importante novità nel mondo del vino. Bisol presenta il suo autentico gioiello: Private Cartizze non dosato brut 2011. Il volano dell’economia italiana riesce a conquistare quote nei mercati esteri con la sua indiscutibile qualità. Il vino si impone con assoluta determinazione nei Paesi esteri. «Il progetto di rifermentare in bottiglia – afferma Desiderio Bisol, direttore tecnico ed enologo di Bisol – le selezioni di particolare pregio nacque nel 2001, ma si fondava su oltre 35 anni di ricerche, iniziate negli anni ’60 da mio zio Eliseo. All’epoca lavoravo alla parte sperimentale della mia tesi di laurea, che prevedeva un confronto tra particolari ed estremi sistemi di fermentazione del vitigno tradizionale del Valdobbiadene Superiore». Il progetto è stato ripreso nel 2005, quando la famiglia Bisol si dedicò a ulteriori prove e sperimentazioni. «Bisol Private Cartizze 2011 è brut, non dosato, nato dopo undici delicati mesi – spiega Desiderio Bisol – di affinamento in bottiglia: uno spumante elegante, evoluto, persistente e particolarmente longevo». È prezioso il vino il quale è ben corredato da una raffinata veste: la bottiglia, avvolta da una velina, si distingue per l’elegante chiusura a laccio realizzata manualmente.  La sfida successiva consisteva nel proporre nella versione rifermentata in bottiglia quello spumante proveniente dal Cru, collina di soli 106 ettari quotata oltre 2 milioni e mezzo di euro l’ettaro, dove Bisol è proprietario del podere di 3 ettari. «La rifermentazione nella bottiglia – spiega Gianluca Bisol, direttore generale – rappresentava la strada più interessante per esaltare le particolarità del Bisol Private Cartizze, eccellente per ampiezza e longevità: massima attenzione in vigna per ottenere la base migliore al fine di esprimere il territorio». La raccolta delle uve è ancora a mano mediante una selezione accurata dei grappoli che prosegue anche in cantina. È una piccola produzione in grado di esprimere il territorio ma anche la difficoltà che comporta la viticoltura ad alta quota, la gestione e la cura manuale dei vigneti. «Ora abbiamo raggiunto la meta più ambiziosa – commenta Gianluca Bisol – perché proponiamo il vertice della Piramide della qualità del Prosecco. È Private con 1769 bottiglie numerate e destinate a un mercato di nicchia altamente specializzato, a collezionisti e appassionati di tutto il mondo».

Francesco Fravolini

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