Marino, località caratteristica dei Castelli Romani

MarinoIl comune di Marino è un luogo caratteristico dei Castelli Romani, a pochi passi da Roma, situato su un banco di tufi, sede dell’antico Castrimoenium, a 355 metri sul livello del mare. Quando passeggiamo nelle strade di Marino è doveroso ricordare alcune strutture idrauliche nella zona del Castelletto e del Mitreo. Alla periferia di Marino c’è il nucleo urbano e nelle campagne i ritrovamenti sono ancora più numerosi. Nei pressi della stazione ferroviaria del comune dei Castelli Romani, sul banco roccioso adiacente, troviamo i segni della presenza dell’uomo dell’età protostorica, costituiti dai fori praticati nella roccia per la collocazione dei pali delle capanne. Il nome di Marino deriva dalla Massa Murinas facente parte del grande fondo di Morena e anche dalla Possessio Marinas. La via dei Laghi percorre il crinale del bacino lacustre di Albano. A metà del percorso, sulla destra, una strada scende verso la periferia di Marino, dove c’è la Torre d’Amonte, una delle restanti dell’antico castello. Sulla destra troviamo la chiesina della Madonna dell’Acqua Santa. Sull’altro lato della strada c’è l’ingresso al Parco Colonna, realizzato in un primo tempo come riserva di caccia. Una delle caratteristiche più importanti è la vegetazione,   tutta originale. Risalendo la strada che conduce a Castelgandolfo, al primo incrocio sulla destra si riprende via dei Laghi. Su questo tratto di strada incontriamo alcune delle cave da cui viene estratta la pietra tipica di Marino, la famosa trachite ardesiaca, detta semplicemente peperino. Dopo la stazione ferroviaria della località castellana, sulla destra, in una cantina di proprietà privata c’è un Mitreo, il tempio dedicato al dio Mitra. Nel 1962, nell’eseguire uno scavo per la costruzione di una grotta vinaria, si scopre una cavità rivestita di intonaco idraulico appartenente a una cisterna d’acqua di età romana. Proseguendo la strada in salita raggiungiamo piazza Garibaldi, sistemata a giardino e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più antiche di Marino. Sul versante opposto della piazza troviamo il convento dei domenicani e la chiesa di San Domenico o del Rosario, di cui rimangono i cancelli del XVI secolo all’inizio di via Batocchi. Scendendo su largo Paradiso è possibile vedere la Casina Colonna, il cui territorio di Marino è decorato con pitture in affresco. Sulla piazza Matteotti della cittadina è ben visibile una delle torri dell’antico castello e, in posizione non centrale, c’è la Fontana dei Quattro Mori. La vasca è di forma ottagonale con al centro del catino superiore una colonna, sormontata da un capitello, alla quale sono legati i quattro nuovi mori (nella nuova versione sono due maschi e due femmine). Questa è la fontana che durante la Sagra dell’Uva di Marino porge grappoli di uva e di vino a volontà. Sulla sinistra c’è il corso Vittorio Colonna. Dopo pochi metri possiamo ammirare la chiesa della santissima Trinità. Sul territorio di Marino, nell’area extraurbana, sono visibili resti di costruzioni antiche dell’età romana e medioevale, senza tralasciare edifici del Rinascimento e degli anni successivi che conservano tutte le strutture integre. Sulla via dei Laghi che attraversa Marino troviamo alcuni monumentali portali.

Francesco Fravolini

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